Ecco la nuova citycar Renault Twingo
Le prime immagini della elettrica che andrà ad affiancarsi alle R5 e R4 sono state anticipate in rete e riprese dai social media alla vigilia della presentazione ufficiale. Un incidente di percorso quello delle foto ufficiali sul web un giorno prima che non sarebbe piaciuto all'ex ceo Luca de Meo
Il nuovo modello d'ingresso della gamma di veicoli a batteria di Renault, arriverà sulle strade nel corso del 2026. Si andrà a collocare al di sotto delle Renault 5 e Renault 4. Le prime immagini confermano che la Twingo di quarta generazione resta fedele alla concept car presentata nel 2023. La vettura di serie mantiene, infatti, lo stesso design semicircolare dei gruppi ottici anteriori e posteriori, un chiaro riferimento al modello originale.
Tuttavia, alcuni elementi sono stati resi più convenzionali, come le maniglie delle porte che sono state sostituite maniglie più convenzionali. La vettura, inoltre, sembra più alta da terra rispetto al concept ribassato. Per quanto riguarda gli interni, già anticipati in precedenza, si discostano dal design delle Renault 5 e 4 elettriche che abbinano l'infotainment con gli altri schermi digitali in un'unica unità.
La Twingo, invece, adotta un layout più convenzionale con uno schermo separato, si prevede da 7 pollici, già utilizzato dal brand del gruppo, la Dacia e in aggiunta dei quadranti fisici per il controllo del climatizzatore. La plancia, inoltre, aggiunge delle bocchette di ventilazione ovali e un pannello che riprende il colore esterno dell'auto.
In attesa siano rivelati i dettagli ufficiali del gruppo propulsore, si immagina che la nuova Twingo utilizzarà quello della Renault 5 che nella versione d'attacco ha un pacco batteria da 40 kWh che consente un'autonomia di 305 km. Per la nuova Twingo, però, si suppone che la batteria sia più piccola. La Dacia Spring, ad esempio, utilizza un pacco batterie da 25 kWh per un'autonomia di 225 km. Sarò quello o una via di mezzo? Lo sapremo a breve.
Uno dei punti di forza della nuova Twingo è il prezzo di partenza stimato in 20.900 euro che rientra nell'obiettivo di offrire un modello adatto soprattutto ad un utilizzo urbano. Il suo prezzo la posizionerà al di sopra della Dacia Spring che parte da 17.900 euro e della Leapmotor T03 che costa 18.900 euro le due auto elettriche attualmente più economiche sul mercato in un segmento A che è grande crescita che sarà poi integrato dalla Volkswagen ID. 1, dalla Kia EV1 e da una variante del brand Nissan della Twingo.
Un'auto elettrica da città a 20.900 euro è fondamentale per le ambizioni di Renault nel settore delle vetture ecologiche, ma c'è da dire che anche la tempistica di lancio della nova Twingo non è da meno. La Twingo ha impiegato soltanto 21 mesi per il via libero negli showroom. Per fare un paragone, l'attuale Clio ne ha impiegati 48 di mesi. La Renault ritiene che questo approccio sia essenziale per tenere il passo con un mercato sempre più competitivo e soprattutto per reggere la concorrenza con le case automobilistiche cinesi. Anche i costi di produzione sono stati un fattore importante per ridurre il prezzo di listino della Twingo, che avrà un costo inferiore del 50% rispetto a un suv del segmento C, grazie alla riduzione dei materiali e una piattaforma software che richiede meno componenti.
Fondamentale, in questo senso, sarà il lavoro svolto da Ampere, lanciata lo scorso anno come azienda indipendente con sede in Europa all'interno del Gruppo Renault. L'obiettivo di Ampere è di raggiungere la parità di prezzo tra veicoli elettrici e veicoli a combustione interna riducendo i costi variabili nei processi di produzione. Infine Renault afferma che la nuova Twingo produrrà emissioni di CO2 inferiori del 75% durante il suo ciclo di vita rispetto alla media delle vetture europee con motore a combustione interna vendute nel 2023.
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