Volkswagen, la grande sforbiciata: meno modelli e più margini
Via modelli sovrapposti e varianti meno richieste: il piano di Oliver Blume , Ceo del Gruppo VW, punta a liberare risorse, semplificare la produzione e riportare la redditività del gruppo su livelli più ambiziosi A Wolfsburg parte la cura dimagrante della gamma. Il Gruppo Volkswagen prepara una delle razionalizzazioni più profonde della propria storia recente: una riduzione fino al 50% della gamma , accompagnata da un taglio fino al 75% delle opzioni disponibili, per abbassare i costi industriali, eliminare sovrapposizioni tra marchi e semplificare lo sviluppo dei nuovi modelli. La manovra arriva in una fase delicata per il costruttore tedesco: nel primo semestre 2026 l’utile operativo è sceso di circa il 12% rispetto all’anno precedente, mentre il margine operativo si è fermato al 3,8%, un livello giudicato ancora troppo basso dal gruppo. La direzione indicata dall’amministratore delegato Oliver Blume è chiara: meno varianti, meno duplicazioni e più risorse concentrate sui modelli ...