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Volkswagen, la svolta cinese per restare competitiva in Europa

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La valutazione di Volkswagen sull’eventuale importazione o produzione europea di veicoli sviluppati in Cina segnala un possibile cambio di paradigma industriale, in cui il gruppo punta a trasformare la propria presenza cinese da leva locale a piattaforma globale di efficienza, velocità di sviluppo e competitività sui costi. Volkswagen ID. ERA 9X La valutazione prevede due opzioni : importare veicoli completi dalla Cina e potenzialmente produrre auto o componenti in Europa in una fase successiva, secondo quanto riportato martedì dal quotidiano tedesco Handelsblatt . Volkswagen ha avviato uno studio di fattibilità interno, individuando lo stabilimento di Zwickau , nello stato tedesco della Sassonia, come possibile sito produttivo, si legge nel rapporto, che cita fonti interne. Decisioni chiave rimangono ancora da definire, tra cui la selezione dei modelli , la scala di produzione fattibile e la reale realizzazione del progetto. Il primo modello candidato è l’ ID. ERA 9X, un grande SUV a...

Marchi cinesi in Spagna: più assemblaggio che vera produzione

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Investimenti contenuti, tempi rapidi e siti riconvertiti delineano una presenza industriale leggera , pensata per entrare subito nel mercato europeo con rischi limitati. Per il Paese iberico, la sfida è trasformare questi impianti in una base produttiva più stabile e radicata  MG ha annunciato una nuova fabbrica in Galizia con un investimento di 200 milioni di euro Negli ultimi due anni la Spagna è diventata uno dei principali punti d'ingresso della nuova offensiva industriale cinese nell'auto europea. Ma dietro gli annunci suona una domanda più precisa : questi progetti stanno creando vere fabbriche automobilistiche, oppure impianti di assemblaggio pensati per entrare rapidamente nel mercato europeo con capitale limitato, filiera ancora esterna e alta flessibilità? I dati oggi disponibili suggeriscono, almeno per la prima fase, la seconda ipotesi.  L'annuncio di MG di riavviare la produzione in Europa con una  nuova fabbrica in Galizia è l' ultimo tassello di qu...

La Cina frena gli eccessi dell’auto elettrica

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Dopo aver spinto il design delle EV verso soluzioni sempre più radicali, Pechino stringe su s edili reclinabili, maniglie a scomparsa, guida one-pedal e comandi touch : una svolta regolatoria destinata a pesare sull’intero settore La Cina ha contribuito a spingere alcuni dei trend più estremi nel settore dei veicoli elettrici, ma ora sembra determinata a riportarli entro confini più rigorosi. Dopo il giro di vite sulle maniglie a scomparsa e sugli abitacoli dominati da schermi di grandi dimensioni, le autorità di regolamentazione stanno mettendo nel mirino anche i sedili “zero-gravity” ad alta reclinazione, ormai diffusi in molte elettriche e in alcuni modelli premium con motore termico. La preoccupazione non è teorica. Quando i passeggeri sono distesi quasi orizzontalmente al momento di un impatto, i sistemi di sicurezza passiva – cinture e airbag – non riescono a garantire il livello di protezione previsto in condizioni d’uso normali. Il Ministero dell’Industria e dell’Informatic...