Gruppo Renault, scommettiamo che il futuro è tutt’altro che roseo ...

L’uscita di Luca de Meo, ceo del Gruppo francese e anche quella più misteriosa di Denis Le Vot ex top manager di Dacia, oltre al mago dello stile, Gilles Vidal, alla lunga si faranno sentire 

A sinistra Luca de Meo, Ceo Renault fino al 15 giugno 2025. A destra Denis Le Voi, ex Ceo Dacia

Non vorremmo essere nei panni di chi lavora nel gruppo Renault. Perdere in pochi mesi tre figure carismatiche a cominciare dal ceo del gruppo Luca de Meo uno dei più apprezzati gestori di brand dell’auto a livello mondiale non è solo un campanello d’allarme per chi dovrà gestire il futuro, ma un’autentica sciagura

Prendiamo, ad esempio, il nuovo ceo di Renault Francois Provost che nella sua prima uscita in pubblico al Salone dell’auto di Monaco ha annunciato che intende proseguire sulla scia di quanto fatto da Luca de Meo. Peccato, però, che lo abbia dichiarato in un contesto che mai e poi mai l’ex ceo avrebbe scelto. E cioè al di fuori del salone e in una sorta di rassegna all’aperto che il ceo italiano detestava, visto che era fra i pochi sostenitori dei saloni tradizionali a cominciare dalla prima edizione di Monaco che i costruttori tedeschi avevano addirittura snobbato. “Parlerò ai colleghi tedeschi – aveva detto allora - se io sono venuto a Monaco con Renault, altrettanto mi aspetto che i colleghi tedeschi lo faranno al Salone di Parigi”. Non che fu preso da tutti sul serio, ma qualche presenza in più ci fu. Scommettiamo che a Parigi nel 2026 delle case tedesche non ci sarà neanche l’ombra? 

Peggio potrebbe andare nel settore della mobilità accessibile, quello di Dacia, dove la novità più importante è la decisione dell'ex ceo Denis Le Vot che all’indomani dell’uscita di Luca de Meo, ha lasciato spontaneamente l’azienda. Chi ne prenderà il posto se ne accorgerà, visto che il successore designato Katrin Adt porta in dote l’esperienza dei suoi 26 anni maturati in Mercedes prima e Smart dopo. Non certo un contesto ideale per guidare un brand che ha fra le sue linee guida in primis l’accessibilità. 

Gilles Vidal, responsabile del design del Gruppo Renault da luglio 2020 a luglio 2025

E veniamo a Gilles Vidal, il mago dello stile, visto il lavoro fatto in Renault. Lui è stato una delle prime novità sulle quali Luca de Meo aveva puntato strappandolo, quasi dal giorno alla notte, alla Peugeot. E che adesso si dice contento di essere tornato alla base perché potrà occuparsi di tutti i brand europei del gruppo Stellantis. Anche qui ne vedremo di nuove belle auto in arrivo, forse un po’ meno di Renault. Il successo della 5, ma anche dell’ultima arrivata, la R4, sono merito in primis di Luca de Meo che la ha sponsorizzate sin da subito, ma anche di Gilles VidalInsomma tira un’aria in Renault e nel gruppo che non sembra presagire niente di buono, almeno secondo noi: pronti ad essere smentiti, ma il dubbio resta perché lo spessore di chi ha cambiato casacca era davvero di livello. 


Resterebbe, infine, la patata bollente di Alpine che dopo aver vinto lo scorso weekend, una gara di Endurance che mancava da una vita, non una qualsiasi, ma la centesima gara del prestigioso Campionato Fia, mettendo in fila squadroni come Ferrari, Porsche e altri ancora, mentre il team di Formula 1 è all’ultimo posto in classifica dopo che a prenderne le redini è stato Flavio Briatore, voluto dicono i bene informati, da Luca de Meo. Non ci crediamo: forse l'ex ceo era ormai stanco di dover seguire in prima persona il Circus, come era successo pochi giorni dopo aver preso la carica di ceo del Gruppo Renault. A Luca de Meo viene attribuita anche la scelta, dicono sempre i bene informati, di Alpine che utilizzerà nel 2026 al posto dei motori francesi quelli di Mercedes, nonostante la vittoria nell’Endurance. Per noi, invece, è l'ennesima storiaccia, al punto che se qualcuno ci crede è bravo. Passo e chiudo !!

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