Blume (Ceo Porsche): “Xiaomi e Yangwang non sono le concorrenti di una Porsche”

Al Salone dell’auto di Shanghai il numero uno della Casa tedesca, e del gruppo Volkswagen, ha riconosciuto le difficoltà in Cina. “Le vendite dei nostri modelli elettrici in questo Paese sono relativamente basse” ha affermato “Xiaomi e Yangwang sono EV interessanti, ma non sono nostri competitor: non offrono la capacità di guida di una Porsche” ha precisato 

Tempi duri per la Porsche in Cina. Nel primo trimestre di quest’anno le vendite in questo Paese, suo ex primo mercato, sono crollate del 42%: è il peggior risultato dal 2013 e a questo ritmo saranno più che dimezzate a fine 2025 rispetto al 2023. Si tratta di una flessione che segue il -18% del 2024 in un mercato che un tempo rappresentava un terzo delle vendite globali della Casa tedesca. Al Salone di Shanghai 2025 il Ceo di Porsche, e del Gruppo Volkswagen, Oliver Blume ha riconosciuto le difficoltà, con particolare riferimento ai modelli elettrici del marchio tedesco, che soffrono la concorrenza di marchi cinesi premium come Xiaomi o Yangwang, il brand di lusso di BYD, che propongono modelli a prezzi competitivi, cioè più bassi con tecnologia avanzata e prestazioni equiparabili a quelle di una Taycan o di una Macan elettriche. 

Le vendite di modelli elettrici Porsche, ha affermato Blume, sono “relativamente basse. Vedremo nei prossimi 2-3 anni se Porsche continuerà ad esistere come marchio elettrico in questo Paese”. A Shanghai il top manager tedesco ha precisato che la Porsche non intende rincorrere i volumi di vendita a scapito dell’esclusività. "Non ci interessa il volume", ha affermato, aggiungendo di essere più preoccupato di mantenere i prezzi elevati, a un livello "adeguato per Porsche". Ciò significa che né la nuova Cayenne elettrica, in arrivo quest’anno, né la futura erede EV della 718 avranno prezzi competitivi per il mercato cinese. 

Blume non considera Xiaomi e Yangwang concorrenti dirette di Porsche. “Sono auto interessanti” ha detto “ma non offrono la capacità di guida di una Porsche”. Al Salone di Shanghai, che si conclude oggi, la Casa tedesca ha puntato su heritage e dna sportivo, presentando la 911 GT3 e la 911 Spirit 70, che è la terza serie limitata del programma Heritage Design sviluppato da Porsche Exclusive, ma anche annunciando maggiore digitalizzazione, più flessibilità di gamma (motori termici, ibridi e elettrici) e confermando la riorganizzazione della rete di vendita, che prevede la chiusura di circa il 30% delle concessionarie locali, che scenderanno da 138 a 130 entro la fine del 2026. Riuscirà una strategia sempre focalizzata su esclusività e valore ad adattarsi a un mercato come quello cinese dove l’identità del lusso sta cambiando rapidamente?



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