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Mercedes trasforma i vetri delle auto in display: innovazione utile o mania degli schermi?

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Led nei finestrini e immagini olografiche sul parabrezza: le tecnologie allo studio promettono nuove modalità di comunicazione con l'esterno e contenuti dedicati agli occupanti. Restano però aperte le domande sulla distrazione alla guida, sui benefici concreti e sulle spese di riparazione da affrontare quando un componente deve essere sostituito Mercedes vuole portare gli schermi oltre la plancia. La casa della Stella sta studiando led integrati nei vetri e un display olografico per il parabrezza: due tecnologie ancora in sviluppo , pensate rispettivamente per comunicare con l’esterno e mostrare informazioni e intrattenimento agli occupanti. La promessa è rendere l’auto più visibile e più connessa . Il dubbio è se ogni nuova superficie digitale aggiunga davvero utilità, oppure soltanto un altro schermo.  La passione del marchio per i grandi display non è una novità. Gorden Wagener, l’ex responsabile del design, aveva persino criticato BMW e Audi perché, a suo giudizio, i loro ...

Il ritorno dei pulsanti: perché l’auto non può diventare un tablet con il volante

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I touchscreen hanno cambiato il modo in cui viviamo, comunichiamo e consumiamo servizi. In auto, però, la promessa di semplicità digitale ha mostrato il suo limite più evidente: una vettura non è un telefono, ma una macchina in movimento che richiede comandi immediati, riconoscibili e utilizzabili senza distogliere lo sguardo dalla strada. I costruttori hanno amato gli schermi perché fanno risparmiare: progettare un’interfaccia software costa meno che disegnare, produrre e assemblare manopole, tasti e selettori fisici. Inoltre consentono di aggiungere funzioni percepite come premium con un impatto marginale su costi e peso. Ma il vantaggio industriale non coincide sempre con il vantaggio d’uso. Nel 2017 il cacciatorpediniere statunitense USS John S. McCain entrò in collisione con una petroliera nello Stretto di Singapore, causando la morte di dieci marinai; secondo il National Transportation Safety Board, anche la complessità del sistema touchscreen di governo, unita a una formazione...

Auto sempre più digitali, ma il software resta il punto debole

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Lo studio J.D. Power evidenzia il peso crescente dei sistemi di bordo sull’esperienza degli automobilisti, tra connessioni instabili, menu complessi e nuove richieste sulla sicurezza  Le auto moderne promettono abitacoli sempre più connessi, ma il loro punto debole resta spesso lo stesso: il software. Secondo l’ Initial Quality Study 2026 di J.D. Power , la qualità percepita dai clienti dipende ormai sempre più dall’affidabilità dei sistemi digitali di bordo. L’indagine misura i problemi segnalati dagli acquirenti nei primi 90 giorni dopo la consegna, divisi in 10 categorie. Il risultato complessivo migliora rispetto allo scorso anno, ma l’infotainment resta l’area più critica: è lì che esperienza d’uso, fiducia nel veicolo e percezione della qualità si giocano oggi una parte decisiva. Nel segmento generalista, 44,4 veicoli ogni 100 hanno registrato lamentele legate all’infotainment. Di queste, ha spiegato Frank Hanley, senior director auto benchmarking di J.D. Power, 6,1 rig...

Volvo, la nuova cintura intelligente è pronta per il debutto

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A partire dal 2026 arriverà sul mercato la cintura intelligente realizzata da Volvo. Ecco come funzionerà e come sarà in grado migliorare un sistema cruciale nella gestione degli incidenti  Volvo l'anno prossimo lancerà la nuova cintura intelligente. Sono passati 66 anni da quando il costruttore svedese, oggi di proprietà cinese di Geely, ha inventato la cintura a tre punti e reso, poi, il brevetto disponibile a tutte le altre case d’auto. Se con lo sviluppo continuo di nuovi Adas che in futuro serviranno anche a gestire le vetture completamente autonome, poteva sembrare che l’industria dell’auto avesse esaurito le idee per migliorare la sicurezza di guida su strada , non è così, dal momento che nel 2026 debutterà una nuova cintura intelligente e ultra sofisticata.  L’ultima arrivata è la prima cintura di sicurezza multiadattativa al mondo rispetto a quelle di oggi. La nuova cintura, infatti, si adatta fra l'altro alle condizioni del traffico e anche al tipo di individuo ...

Osram, dal secolo di luce alla mobilità del futuro

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La divisione automotive del brand festeggia quest'anno i 100 anni di attività con soluzioni più innovative per migliorare la sicurezza stradale Da leader globale dell’illuminazione stradale con sede a Monaco di Baviera e proprietà austriaca, Osram è una realtà commerciale e industriale anche in Italia con un sito produttivo e un centro di R&S a Treviso . Fiore all’occhiello del marchio è la divisione automotive che quest’anno fra l’altro festeggia il secolo di attività . Da fornitore globale di lampade e Led, non a caso, equipaggia ogni anno la metà delle vetture prodotte a livello mondiale all’insegna di una innovazione che ha da sempre svolto un ruolo cruciale: risale al 1925 , ad esempio, il lancio di Bilux , lampada per proiettori a doppio filamento che permetteva l’emissione di luci abbaglianti e anabbaglianti da un’unica sorgente luminosa.  Disporre di un’ illuminazione affidabile e potente sulla propria autovettura è fondamentale per la sicurezza del viaggio, e...