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La Cina dichiara guerra alle tecnologie di bordo più rischiose

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Pechino prepara una stretta su interfacce digitali, schermi touch screen, sedili “zero gravity” e fari configurabili. Le misure allo studio potrebbero orientare le scelte dei costruttori anche sui modelli destinati all’Europa   Schermi d’infotainment fonte di distrazione, sedili reclinabili e fari personalizzabili: sono alcune delle tecnologie automobilistiche finite nel mirino del Ministero cinese dell’Industria e dell’Information Technology (MIIT) . Dopo il divieto delle maniglie a scomparsa in stile Tesla introdotto all’inizio dell’anno, l’autorità cinese per la sicurezza sta esaminando altre dotazioni delle auto moderne. Le conclusioni potrebbero avere conseguenze anche sui veicoli commercializzati in Europa. Nell’ambito di una consultazione pubblica , il MIIT ha elencato numerose soluzioni che intende disciplinare attraverso nuove e ampie regole sulla progettazione e sulla tecnologia dei veicoli. Se le maniglie a filo carrozzeria e i volanti a cloche erano già stati esclusi ...

Volvo ascolta i clienti: meno touchscreen e più comandi fisici sulle prossime auto

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Il concept che sarà presentato nel 2027 aprirà il nuovo corso stilistico Volvo: Thomas Ingenlath, responsabile del design del marchio , richiama l’ heritage e promette “un equilibrio migliore ” tra interazione digitale e fisica  Volvo prepara una svolta stilistica che guarda al passato per definire il futuro. In vista del centenario del marchio, il costruttore svedese presenterà nel 2027 un concept destinato ad anticipare il linguaggio dei modelli di nuova generazione, mentre all’interno delle vetture tornerà a crescere il ruolo dei comandi fisici, dopo anni di progressiva centralità dei touchscreen.  A indicare la direzione è Thomas Ingenlath , tornato quest’anno alla guida del design Volvo dopo l’esperienza come amministratore delegato di Polestar , il marchio nato come spin-off del gruppo. Il suo compito sarà accompagnare una nuova fase di prodotto particolarmente intensa: Volvo prevede infatti di lanciare 13 nuovi modelli a livello globale entro la fine del 2030....

Il ritorno dei pulsanti: perché l’auto non può diventare un tablet con il volante

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I touchscreen hanno cambiato il modo in cui viviamo, comunichiamo e consumiamo servizi. In auto, però, la promessa di semplicità digitale ha mostrato il suo limite più evidente: una vettura non è un telefono, ma una macchina in movimento che richiede comandi immediati, riconoscibili e utilizzabili senza distogliere lo sguardo dalla strada. I costruttori hanno amato gli schermi perché fanno risparmiare: progettare un’interfaccia software costa meno che disegnare, produrre e assemblare manopole, tasti e selettori fisici. Inoltre consentono di aggiungere funzioni percepite come premium con un impatto marginale su costi e peso. Ma il vantaggio industriale non coincide sempre con il vantaggio d’uso. Nel 2017 il cacciatorpediniere statunitense USS John S. McCain entrò in collisione con una petroliera nello Stretto di Singapore, causando la morte di dieci marinai; secondo il National Transportation Safety Board, anche la complessità del sistema touchscreen di governo, unita a una formazione...