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Renault chiude l’era "retrò": dopo la Twingo, stop ai remake nostalgici

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Renault non ha alcuna intenzione di trasformare il proprio museo in una gamma interamente elettrica. Dopo il lancio di R5, R4 e Twingo E-Tech, la Casa francese è pronta a fermare l’effetto nostalgia e passare a un nuovo linguaggio di design Renault Twingo E-Tech Electric Fino ad oggi la strategia ha pagato. La Renault 5 ha riportato su strada il fascino della citycar anni '70, la Renault 4 si è evoluta in un crossover elettrico concreto che omaggia l’originale del 1961, e la Twingo punta tutto sul ricordo del primo, iconico modello del 1992. Per Renault, l’operazione nostalgia non è stata un semplice effetto estetico, ma una mossa strategica per distinguersi rapidamente in un panorama di moderne auto elettriche prive di immagine.  Renault 5 E-Tech Electric Tuttavia, questa strategia ha i suoi limiti. Laurens van den Acker, capo del design del Gruppo Renault, è stato chiaro: la memoria del pubblico è selettiva e non tutti i modelli del passato scatenano la stessa emozione di una R...

FaSTLAne 2030 ha cambiato gli equilibri di Stellantis

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La nuova roadmap industriale, il riassetto del management e la revisione della linea sull’elettrico indicano uno spostamento del baricentro interno verso l’ eredità FCA   Antonio Filosa, CEO di Stellantis dal 23 giugno 2025 Il piano FaSTLAne 2030  presentato lo scorso 21 maggio è più di una nuova tabella di marcia industriale: può essere letto come il segnale di un nuovo equilibrio interno a Stellantis. Nella strategia delineata da Antonio Filosa , CEO di Stellantis dal 23 giugno 2025, si intravede infatti una presa di distanza dall'impostazione associata alla gestione di Carlos Tavares . CEO di Stellantis dal 16 gennaio 2021in concomitanza con la nascita ufficiale del gruppo, frutto della fusione tra PSA (Groupe PSA) e FCA (Fiat Chrysler Automobiles). Riposizionamento dei marchi , alleanze strategiche e lancio di nuovi prodotti sono i pilastri del nuovo piano di Stellantis. La roadmap FaSTLAne 2030 ha attirato l'attenzione perché riguarda uno dei maggiori gruppi automobilist...

Seat, il futuro resta aperto ma l’elettrico non è ancora sostenibile

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Markus Haupt, CEO della Casa spagnola, difende il ruolo strategico di Seat e ne esclude il ridimensionamento a semplice derivazione di Cupra. Ma il futuro del marchio dipenderà dalla possibilità di offrire modelli a zero emissioni redditizi senza tradirne il posizionamento accessibile   Seat Ibiza Seat non è un marchio destinato a uscire di scena , ma il suo futuro nell’era elettrica resta subordinato a una condizione decisiva: che i costi industriali scendano abbastanza da rendere sostenibile un’ offerta di modelli a zero emissioni coerente con il suo posizionamento. È attorno a questo nodo che si definisce oggi anche la distanza crescente da Cupra , sempre più pensata come marchio autonomo, premium e globale , non come semplice evoluzione sportiva del mondo Seat.  Negli ultimi anni Seat ha dato l’impressione di muoversi in una sorta di sospensione strategica . Dopo una lunga fase priva di novità significative, il marchio ha aggiornato Ibiza e Arona, i primi interventi so...

La Cina frena gli eccessi dell’auto elettrica

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Dopo aver spinto il design delle EV verso soluzioni sempre più radicali, Pechino stringe su s edili reclinabili, maniglie a scomparsa, guida one-pedal e comandi touch : una svolta regolatoria destinata a pesare sull’intero settore La Cina ha contribuito a spingere alcuni dei trend più estremi nel settore dei veicoli elettrici, ma ora sembra determinata a riportarli entro confini più rigorosi. Dopo il giro di vite sulle maniglie a scomparsa e sugli abitacoli dominati da schermi di grandi dimensioni, le autorità di regolamentazione stanno mettendo nel mirino anche i sedili “zero-gravity” ad alta reclinazione, ormai diffusi in molte elettriche e in alcuni modelli premium con motore termico. La preoccupazione non è teorica. Quando i passeggeri sono distesi quasi orizzontalmente al momento di un impatto, i sistemi di sicurezza passiva – cinture e airbag – non riescono a garantire il livello di protezione previsto in condizioni d’uso normali. Il Ministero dell’Industria e dell’Informatic...

Porsche ferma la Taycan: domanda in calo, stop alla produzione

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Lo stop parziale a Zuffenhausen segnala le difficoltà della sportiva elettrica e spinge la Casa automobilistica tedesca verso un approccio più prudente sulla transizione all’elettrico Da venerdì scorso, alla vigilia di Pentecoste, Porsche ha fermato parzialmente la produzione nel suo stabilimento principale di Stoccarda-Zuffenhausen. Lo stop durerà alcuni giorni e, secondo l’azienda, potrebbero esserci ulteriori interruzioni anche nelle prossime settimane.  Alla base dell’interruzione c’è soprattutto il rallentamento della domanda per la Taycan. Un primo fermo produttivo era già stato registrato all’inizio di maggio. Porsche sostiene di adattare i volumi al portafoglio ordini e spiega che gli stop servono anche per la manutenzione dell’impianto e per alcuni interventi sulla linea di assemblaggio.  Il dato più significativo riguarda proprio la Taycan , il modello oggi più esposto alla frenata del mercato. Prodotta a Zuffenhausen, la sportiva elettrica ha registrato nel primo ...

Chi è Jony Ive, il designer dei grandi successi Apple, e della prima Ferrari elettrica

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La mano di Jony Ive è ovunque intorno a noi: sulle nostre scrivanie, nelle nostre tasche, nei nostri palmi. In Apple, Ive ha disegnato i più grandi successi commerciali della Mela , entrati nella storia e nella vita di miliardi di persone in tutto il mondo.  Jonathan "Jony" Ive è nato il 27 febbraio 1967 a Chingford, un distretto nel nord-est di Londra, in Inghilterra. È cresciuto in una famiglia dove il design era di casa: suo padre, Michael Ive, era un rinomato argentiere. Ogni Natale, come regalo, permetteva a Jony di passare un'intera giornata nel suo laboratorio a costruire qualsiasi cosa Jony riuscisse a disegnare, ma a una condizione: doveva disegnarlo a mano con precisione millimetrica. Questo gli insegnò che un designer deve saper usare gli strumenti e capire la resistenza dei materiali.  Ive ha studiato Industrial Design a Newcastle. Qui si è distinto per un approccio quasi ossessivo : invece di limitarsi a disegnare la scocca esterna di un prodotto, disegnava...

Stellantis e Jaguar Land Rover collaboreranno: chi l’avrebbe detto?

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L’accordo recentemente sottoscritto tra Stellantis e Jaguar Land Rover sorprende solo in apparenza. In realtà segnala un cambiamento strutturale : nell’industria automobilistica occidentale, anche gruppi molto diversi sono sempre più spinti a condividere costi, tecnologie e sviluppo per restare competitivi.  Il Memorandum d’intesa firmato da Stellantis e JLR (Jaguar Land Rover) riguarda possibili opportunità di sviluppo prodotto negli Stati Uniti. Per ora non ci sono modelli annunciati, piattaforme comuni definite o programmi industriali già operativi. Proprio per questo il significato dell’accordo va cercato meno nei dettagli immediati e più nel contesto in cui nasce.  Per Stellantis la questione è chiara. Gestire un portafoglio di 14 marchi significa finanziare piattaforme, elettronica e architetture software per esigenze commerciali e industriali molto diverse. Per Jaguar Land Rover la sfida ha un’altra forma, ma non è meno impegnativa: sostenere il rilancio dei marchi,...