Renault chiude l’era "retrò": dopo la Twingo, stop ai remake nostalgici
Renault non ha alcuna intenzione di trasformare il proprio museo in una gamma interamente elettrica. Dopo il lancio di R5, R4 e Twingo E-Tech, la Casa francese è pronta a fermare l’effetto nostalgia e passare a un nuovo linguaggio di design
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| Renault Twingo E-Tech Electric |
Fino ad oggi la strategia ha pagato. La Renault 5 ha riportato su strada il fascino della citycar anni '70, la Renault 4 si è evoluta in un crossover elettrico concreto che omaggia l’originale del 1961, e la Twingo punta tutto sul ricordo del primo, iconico modello del 1992. Per Renault, l’operazione nostalgia non è stata un semplice effetto estetico, ma una mossa strategica per distinguersi rapidamente in un panorama di moderne auto elettriche prive di immagine.
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| Renault 5 E-Tech Electric |
Tuttavia, questa strategia ha i suoi limiti. Laurens van den Acker, capo del design del Gruppo Renault, è stato chiaro: la memoria del pubblico è selettiva e non tutti i modelli del passato scatenano la stessa emozione di una R5 o di una Twingo. Per questo motivo, una rinascita elettrica di modelli come Safrane, Avantime o una versione di serie della R17 non è in agenda. La "R17 Electric Restomod" rimarrà quindi un puro esercizio di stile, senza sbocchi produttivi.
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| Renault R17 electric restomod |
D'ora in avanti, Renault dovrà vendere le proprie elettriche senza l'aiuto dell'effetto memoria. Dopo il debutto della Twingo all'inizio del 2026, l'azienda si concentrerà sull'aggiornamento dei modelli di segmento superiore, incluse le famiglie Megane e Scenic. Questi riceveranno un'evoluzione della piattaforma AmpR Medium con architettura a 800 volt; l'obiettivo per il 2027 è abbattere i costi di produzione dei veicoli elettrici del 40%, grazie all'uso di batterie LFP (litio-ferro-fosfato), economia di scala e una drastica riduzione della componentistica.
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| Renault R4 E-Tech Electric |
Per i clienti, si tratta di un cambio di priorità. Se i modelli "retrò" fanno leva sull'emozione e l'identità immediata, un'elettrica di massa deve convincere su prezzo, autonomia, tempi di ricarica e costi di riparazione. Una sfida cruciale soprattutto in Europa, dove Renault deve rispondere non solo all'offensiva di Volkswagen e Stellantis, ma anche alla pressione dei brand cinesi sui prezzi.
Renault ha giocato bene la carta della nostalgia, ma ora deve dimostrare che il suo futuro può essere altrettanto iconico e riconoscibile.




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