Alfa Romeo: dopo il concept Cuorerosso, per le immatricolazioni è profondo rosso (-29,2% in Italia)

Dopo gli applausi internazionali per il nuovo manifesto stilistico del marchio presentato al Salone di Parigi, i dati Unrae da gennaio a ottobre evidenziano in Italia una flessione che sfiora il 30%. In forte calo (-22,4%) anche la Junior, il modello di punta destinato a fare i volumi maggiori 

La concept Cuorerosso al Salone dell'auto di Parigi

Parigi dà, l'Italia toglie. C'è un divario stridente tra le luci della Ville Lumière, che a metà ottobre hanno incoronato la concept car Cuorerosso come manifesto del futuro del Biscione, e i risultati delle immatricolazioni comunicati da Unrae, l’associazione che raggruppa le Case automobilistiche estere operanti in Italia. Risultati che suonano come un allarme rosso. Esageriamo? Forse sì, ma i numeri parlano chiaro. 

Da gennaio a ottobre Alfa Romeo ha totalizzato in Italia 17.469 immatricolazioni contro le 24.687 di gennaio-ottobre 2025. La flessione è del 29,24%. Nel solo mese di ottobre il calo è stato ancora più elevato: -36,57% con appena 1.412 unità immatricolate rispetto alle 2.226 dello stesso mese 2025. 

Alfa Romeo Junior

Male anche Junior, il modello da cui ci aspettavano i volumi maggiori: il bilancio italiano dei suoi primi dieci mesi si ferma a 9.537 unità contro le 12.285 dello scorso anno (-22,37%), con ottobre a quota 982 immatricolazioni (erano 1.128 nel 2025), per una flessione del 12,94%.

Lo scenario non migliora in Europa: i dati Acea aggiornati a settembre evidenziano per il marchio un crollo del 45,1% nel singolo mese e del 26,3% da inizio anno. Se si allarga lo sguardo all'Europa geografica (inclusi Regno Unito e paesi Efta) la flessione si attenua appena: -44,5% a settembre e -24,8% nel cumulato.

Alfa Romeo Tonale

Anche l'analisi dei singoli modelli europei elaborata da Dataforce è impietosa. Da gennaio a settembre Junior si attesta a 22.075 unità (-16,4%), mentre Tonale si ferma a 8.631 immatricolazioni, cedendo il 30,4% rispetto alle 12.401 dello stesso periodo 2025. Quanto alle storiche Giulia e Stelvio, ormai a fine ciclo vitale, meglio sorvolare. Secondo Dataforce, da gennaio a settembre Stelvio ha totalizzato 3.035 unità immatricolate (-44,8%), per Giulia le immatricolazioni sono 1.274 (-50,6%).

Alfa Romeo Giulia (a sinistra) e Stelvio (a destra)

Quel che è certo è che Tonale, nonostante il recente restyling, perde terreno. E lo stesso fa Junior. Al Salone di Parigi, il Ceo di Alfa Romeo Santo Ficili ha precisato che la Junior “è diventata il nostro modello di punta in termini di volumi, rappresentando il 56% delle nostre vendite”. Ma se le vendite calano, che tipo di pilastro può mai essere?

Per ora il futuro abita solo nelle dichiarazioni di principio. Il concept Cuorerosso stilisticamente è impeccabile. “ Cuorerosso si riconnette direttamente con i tre valori del nostro brand: l'italianità, la sportività e il rosso, che ci lega al mondo del racing e della nostra storia” ha dichiarato Ficili, definendolo un manifesto programmatico e filosofico. Bene, restiamo in attesa di vedere i prodotti reali che arriveranno nei prossimi anni. 

Nel frattempo, un dubbio rimane. E non riguarda le auto che verranno, ma la capacità di vendere quelle che ci sono già: non è che in Alfa Romeo abbiano semplicemente perso la capacità di venderle? Perché un manifesto può conquistare un salone, ma per rilanciare Alfa Romeo bisogna conquistare, o riconquistare, i clienti.


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