Renault, l’effetto nostalgia in Italia non basta: R5 a picco (-30,2%), R4 al palo. E la Twingo?
La Casa francese ha scommesso molto sul design retro per i suoi nuovi modelli elettrici ma sul nostro mercato, diversamente da quello europeo, i risultati sono deludenti. Nei primi 9 mesi 2026 Renault 5 E-Tech ha totalizzato poco più di 1.100 immatricolazioni in netto calo rispetto alle 1.585 di gennaio-settembre 2025. La Twingo fa meglio con 1.111 unità, spinta da un prezzo più accessibile. È solo un problema di listini o anche di comunicazione? Oppure queste elettriche della Losanga finiranno per farsi concorrenza in casa?
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| Renault Twingo E-Tech Electric |
L'effetto nostalgia, da solo, forse non basta a elettrizzare il mercato italiano. La strategia di Luca de Meo, fondata sulla rinascita in chiave elettrica delle grandi icone del passato di Renault, sta registrando sul nostro mercato una significativa battuta d'arresto.
I dati di immatricolazione dei primi nove mesi del 2026 parlano chiaro: nel resto d'Europa le utilitarie chic della Losanga viaggiano a pieno regime, in Italia no, o comunque non ancora. La flessione della Renault 5 E-Tech, unita a un debutto decisamente tiepido per la neonata Renault 4, sposta ora tutti i riflettori sulla nuova Twingo. Sarà la city car democratica a raddrizzare la curva della scossa?
Scendendo nel dettaglio delle immatricolazioni fornite da Unrae, l’associazione che raggruppa le Case automobilistiche operanti in Italia, l’analisi dei primi nove mesi evidenzia una polarizzazione evidente all'interno della gamma francese.
La Renault 5 E-Tech ha registrato appena 1.107 immatricolazioni, segnando un calo a doppia cifra (-30,16%) rispetto alle oltre 1.500 (1.585) registrate nello stesso periodo del 2025. Non va meglio, per ora, alla sorella maggiore, la Renault 4 E-Tech: il crossover compatto da cui ci si attendevano volumi importanti nel mercato dei B-SUV si è fermato a quota 579 immatricolazioni.
A risollevare parzialmente il bilancio della Casa francese ci pensa solo la Twingo E-Tech Electric, che nello stesso arco temporale ha totalizzato 1.111 unità. Un dato significativo, che dimostra come il cliente italiano, pur davanti al fascino delle operazioni nostalgiche, rimanga estremamente sensibile alla soglia psicologica del prezzo d'acquisto.
La Renault 5 E-Tech da giugno 2025 aveva proposto una nuova variante d'accesso Five in vendita a 24.900 euro: un prezzo più basso rispetto agli allestimenti Evolution e Techno, più ricchi e tecnologici, commercializzati a partire da 27.950 euro.
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| Renault 5 E-Tech Electric |
La Five, equipaggiata con una batteria da 36,5 kWh e motore da 95 CV per un’autonomia dichiarata di 310 km, pur costando meno è rimasta a listino fino allo scorso agosto. Il motivo? Supportava solo la ricarica in corrente alternata (AC) fino a 11 kW, che rende i lunghi viaggi quasi impossibili e la relegava a un uso puramente cittadino.
La ricarica rapida (DC) non era disponibile: per averla, si doveva passare agli allestimenti più ricchi sopra citati, quindi a cifre variabili da 27.950 euro a oltre 32.000 euro esclusi gli optionals: per gli standard del mercato italiano, spendere quasi o più di 30.000 euro per un'utilitaria di segmento B (lunga 3,92 metri) rimane un investimento difficile da giustificare per la stragrande maggioranza delle famiglie italiane alla ricerca di una prima vettura.
La situazione si fa ancora più complessa per il B-SUV Renault 4 E-Tech: se l'originale storica degli anni '60 era l'auto economica e accessibile per antonomasia, a giudicare dai prezzi la nuova R4 si è invece posizionata come un prodotto "chic" e premium. Il modello, infatti oggi sconta un posizionamento di partenza di 34.990 euro per la Techno Comfort Range da 150 CV con autonomia dichiarata di 399 km. Cifra che sale a 36.790 euro per la versione Plein Sud con tetto in tessuto apribile elettricamente.
| Renault 4 E-Tech Electric |
La vicinanza nei concessionari con la Renault 5 E-Tech certo non ha aiutato. La R5 offre la stessa tecnologia, lo stesso fascino retro-futuristico, una dinamica di guida più agile e un prezzo d'attacco più basso. Chi entra negli showroom attratto dall'operazione nostalgia del marchio spesso finisce per preferire la R5 per risparmiare, oppure si sposta direttamente sulle versioni ibride della Captur, lasciando la R4 in una terra di nessuno.
A beneficiare di questa barriera economica è, di riflesso, la Twingo E-Tech Electric. Posizionandosi a 19.500 euro nell'allestimento Evolution con motore da 80 CV per un’autonomia dichiarata di 263 km, la city car scende sotto la soglia critica dei ventimila euro.
Questa differenza di prezzo — che si traduce in un risparmio netto compreso tra i 5.000 e i 10.000 euro rispetto alle sorelle maggiori — spiega da sola il sorpasso nelle immatricolazioni, confermando che in Italia, se si parla di auto a batteria, il portafoglio vince sulla nostalgia. In Italia, dove l'elettrico fatica a decollare come prima auto di famiglia a causa dei costi elevati e delle infrastrutture, la Twingo si inserisce perfettamente come seconda auto da città.
Il prezzo competitivo azzera le barriere d'ingresso e giustifica l'autonomia prettamente da città, permettendole di battere le sorelle maggiori sul fronte dei volumi. La flessione di vendite di Renault 5 e i numeri bassi di Renault 4 in Italia, a differenza del successo che registrano nel resto d'Europa, potrebbero anche essere un problema di comunicazione.
| Renault 4 E-Tech Electric Plein Sud |
Nel nostro Paese, la R5 e la R4 sono storicamente associate al concetto di auto utilitaria, democratica, economica e accessibile a tutti (la prima macchina dei neopatentati o delle giovani famiglie degli anni '70 e '80).
Quando la pubblicità scalda il cuore del consumatore italiano con l'effetto nostalgia, l'estetica pop, il design retro-futuristico, i colori sgargianti, ma poi il listino reale presenta un conto da 30.000 euro e oltre, nascono i problemi.
Il marketing vende un sogno "popolare", ma il prezzo vende un prodotto "premium ed esclusivo". Funziona in Francia o nel Nord Europa, dove l'infrastruttura è matura, la ricarica domestica è diffusa e l'auto elettrica è già sdoganata. Il cliente europeo sceglie l'auto per lo stile, dando la logistica per scontata.
In Italia non è così: una comunicazione che mostra solo quanto l'auto sia modaiola, ignorando i dubbi pratici ed economici degli italiani (autonomia reale in autostrada, tempi di ricarica, gestione dei costi), viene percepita come distante dalla realtà e superficiale.
A livello di posizionamento sul mercato, la gamma elettrica di Renault oggi propone 3 modelli in 53 centimetri: la Twingo, lunga 3,61 metri, R5 lunga 3,92 e R4 lunga 4,14. La Renault 5 E-Tech, pur facendo leva sul fascino estetico, richiede un esborso importante: la versione d'accesso Evolution parte da 27.950 euro con batteria da 40 kWh, ma per avere la variante Techno con la batteria da 52 kWh (indispensabile per un utilizzo versatile fuori città) la cifra sale a ben 32.990 euro.
A pochissima distanza economica si posiziona il B-SUV Renault 4 E-Tech. Con la configurazione per passeggeri disponibile unicamente a partire dal ricco allestimento Techno (batteria da 52 kWh), il listino attacca a 34.990 euro. Una forbice di appena 2.000 euro separa una R5 accessoriata da una R4 più spaziosa e modaiola, innescando una possibile cannibalizzazione interna a favore del crossover.
A beneficiare di questa barriera economica superiore è la Twingo E-Tech. Posizionandosi a 19.500 euro nell'allestimento Evolution, la city car scende sotto la soglia critica dei ventimila euro. Un risparmio netto di quasi 13.500 euro rispetto alla R5 a parità di allestimento urbano spiega da solo il primato nelle immatricolazioni: in Italia il portafoglio, per ora, vince sulla nostalgia.


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