Volkwagen porta il gaming in auto negli USA, ma si gioca solo con l’abbonamento
AirConsole debutta sui modelli 2027 con circa venti titoli e lo smartphone usato come controller. Dopo il periodo incluso senza costi aggiuntivi, il pacchetto In-Vehicle Premium avrà un prezzo di 149 dollari l’anno
Le auto di oggi sanno già navigare, riprodurre musica e ricevere nuove funzioni da remoto. Volkswagen vuole ora trasformare lo schermo centrale in una piccola consolle multigiocatore. Dietro la novità, però, c’è anche un modello di business: dopo un periodo di accesso incluso, negli Stati Uniti il servizio sarà proposto con un abbonamento annuale.
L’idea non è del tutto nuova: AirConsole è già disponibile su alcuni veicoli europei dal 2024 e viene utilizzata anche da altri costruttori, tra cui BMW. La novità è il debutto su diversi modelli Volkswagen di ampia diffusione, a partire dal mercato statunitense.
Negli Stati Uniti il sistema arriverà sui model year 2027 di Volkswagen Atlas, Atlas Cross Sport, Tiguan, Golf GTI, Golf R e ID. Buzz. Il vantaggio è che non serve aggiungere un controller nel vano portaoggetti: a vettura ferma, sul display dell’infotainment compare un codice QR. Ogni giocatore lo scansiona con lo smartphone, che diventa il comando, mentre la partita viene visualizzata sullo schermo dell’auto.
Al lancio sono annunciati circa venti giochi. Il catalogo comprenderà, tra gli altri, Tetris, UNO Car Party! e PAC-MAN Championship Edition. Più occupanti potranno giocare contemporaneamente, una soluzione pensata soprattutto per le soste prolungate. Su un’elettrica come l’ID. Buzz, per esempio, una sessione di ricarica potrà trasformarsi in una partita improvvisata.
Volkswagen ha previsto anche alcune interazioni tra i giochi e la vettura. Sui modelli compatibili, determinati titoli potranno controllare l’illuminazione ambientale dell’abitacolo, facendola reagire all’azione sullo schermo. Una versione dedicata di Pac-Man sostituirà inoltre alcuni elementi tradizionali del gioco con richiami al marchio Volkswagen. Anche Golazo! e Memory Match riceveranno contenuti specifici del costruttore.
L’integrazione resta però soggetta a limiti precisi: AirConsole può essere utilizzato soltanto quando il veicolo è fermo, una restrizione necessaria per ragioni di sicurezza. Dal punto di vista tecnico, la piattaforma sfrutta il sistema di infotainment e la connessione cellulare 4G LTE dell’auto.
È sul piano commerciale che la funzione assume un peso maggiore. AirConsole non sarà un equipaggiamento acquisito definitivamente con l’auto: per utilizzarlo, il proprietario dovrà registrare il veicolo al servizio connesso In-Vehicle Premium tramite l’app myVW.
Per Atlas, Atlas Cross Sport, Tiguan, Golf GTI e Golf R model year 2027 saranno inclusi tre mesi di accesso senza costi aggiuntivi dalla data di acquisto della vettura. Per ID. Buzz il periodo salirà a un anno. Negli Stati Uniti, alla scadenza, il servizio costerà 149 dollari l’anno. Al momento non è indicato un prezzo per gli altri mercati.
I 149 dollari annui, tuttavia, non coprono soltanto i giochi. In-Vehicle Premium riunisce diverse funzioni connesse, variabili a seconda del modello, tra cui hotspot Wi-Fi, navigazione Premium e servizi vocali evoluti. AirConsole è quindi meno un’app acquistata una volta per tutte e più uno dei servizi pensati per rendere appetibile un abbonamento ricorrente.
Con schermi sempre più potenti e veicoli connessi in modo permanente, il software consente ai costruttori di prolungare il rapporto commerciale ben oltre l’acquisto dell’auto. Una funzione che un tempo sarebbe stata compresa nell’equipaggiamento può oggi dipendere da un servizio attivato da remoto e rinnovato ogni anno.
Con l’arrivo del cloud gaming, la tendenza potrebbe accelerare. Hyundai, BYD e Polestar hanno già integrato Nvidia GeForce Now, che offre oltre 1.000 titoli, tra cui Fortnite, The Witcher 3 e Cyberpunk 2077. Il servizio è rivolto soprattutto ai passeggeri posteriori; davanti resta utilizzabile soltanto a veicolo fermo. Queste soluzioni richiedono però una connessione stabile e una gestione ottimizzata di processore, memoria e potenza grafica. Da qui la crescente necessità di alleanze tra costruttori e aziende tecnologiche come Nvidia e Qualcomm.
Il mercato dell’intrattenimento a bordo viene descritto come in forte espansione. Secondo le analisi di settore citate dall’autore, oltre il 30% delle auto nuove vendute nei prossimi due anni dovrebbe integrare applicazioni di terze parti, giochi compresi. Per i costruttori, questa evoluzione rappresenterebbe un ulteriore canale per vendere servizi connessi e funzioni on demand.

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