Ford si difende dai cinesi e soffia a BYD la manager italiana per l’Europa
Dal 1° ottobre Maria Grazia Davino assume il ruolo di vicepresidente vendite di Ford of Europe con la supervisione di tutte le operazioni commerciali inclusa la rete dei concessionari: una contromossa cruciale per rilanciare il marchio e recuperare quote di mercato nel Vecchio Continente
Come è noto, i cinesi cercano top manager europei e li assumono, perché nessuno dice no: sono i marchi che conquisteranno il mondo, come ormai tutti scrivono e, si dice, pagano pure bene. Eppure c’è chi ha fatto la scelta opposta, cioè ha mollato i cinesi per trasferirsi in una Casa automobilistica europea: farlo oggi, è un bell’azzardo, visto che ci raccontano che dobbiamo rassegnarci all’invasione dei cinesi. Se ci mettiamo dalla parte di un costruttore europeo, potrebbe essere una sfida: per difendersi dai cinesi e recuperare vendite e quote di mercato, chi meglio di un top manager che ha lavorato per loro?
Così ha fatto Ford Europe, che ha pescato dal fronte più dinamico dell’auto elettrica cinese per rafforzare la propria squadra commerciale. Maria Grazia Davino, fino a oggi tra le figure chiave dell’espansione europea di BYD, dal 1° ottobre 2026 entrerà nel management dell’Ovale Blu come vicepresidente vendite di Ford of Europe. Sarà responsabile della gestione delle vendite in tutta Europa e della supervisione di tutte le attività commerciali, tra cui la vendita al dettaglio, la rete dei concessionari e la distribuzione. La manager italiana, che lavorerà dal quartier generale di Colonia, riporterà direttamente a Jim Baumbick, presidente di Ford of Europe, e avrà la responsabilità delle vendite in Europa, delle attività retail, della rete dei concessionari e della distribuzione.
La nomina arriva in un momento particolarmente delicato per Ford nel Vecchio Continente. Da un lato, il gruppo americano continua a difendere una posizione di forza nel business dei veicoli commerciali con Ford Pro, una delle colonne portanti della redditività europea. Dall’altro, il marchio è impegnato in una complessa ricostruzione del proprio posizionamento nel mercato auto, dopo anni di razionalizzazione della gamma, uscita di scena di modelli storici e progressiva ridefinizione dell’identità di prodotto.
Il profilo di Davino risponde a una precisa esigenza industriale: portare in Ford una competenza maturata su tre fronti oggi decisivi per ogni costruttore attivo in Europa. Il primo è la gestione commerciale di mercati complessi e molto diversi tra loro. Il secondo è la trasformazione delle reti distributive, sempre più chiamate a integrare vendita fisica, canali digitali, nuovi modelli contrattuali e servizi post-vendita evoluti. Il terzo è la capacità di muoversi nel contesto dell’elettrificazione, dove i tempi di reazione dei costruttori cinesi hanno imposto nuovi standard di velocità, prodotto e comunicazione.
In BYD Europe, Davino ha ricoperto il ruolo di regional managing director, coordinando le attività in Germania, Austria, Svizzera, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Paesi nordici. Un perimetro ampio, strategico e tutt’altro che semplice, nel quale il costruttore cinese ha lavorato per accreditarsi presso clienti, concessionari e stakeholder istituzionali come alternativa credibile ai marchi tradizionali. In quella fase Davino ha contribuito allo sviluppo del brand in mercati dove la concorrenza è altissima e dove la fiducia nella rete resta un elemento determinante per trasformare l’interesse verso l’elettrico in immatricolazioni.
Prima dell’esperienza con BYD, il percorso della manager italiana si è sviluppato soprattutto all’interno del mondo Stellantis. Davino ha ricoperto incarichi di vertice nel gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA, occupandosi di vendite e marketing su scala europea e guidando business nazionali in mercati chiave come Svizzera, Austria, Germania e Regno Unito. Tra i ruoli più recenti figura quello di group managing director e CEO di Stellantis UK, posizione nella quale ha gestito un portafoglio di marchi particolarmente articolato e una fase di transizione verso i veicoli elettrici resa ancora più complessa dalle specificità regolatorie e commerciali del mercato britannico.
La carriera di Davino era iniziata nel 2003 in Lamborghini, esperienza che aggiunge al suo profilo anche una familiarità con il posizionamento premium, la costruzione del valore di marca e la relazione con clienti ad alta aspettativa. Nel corso di oltre vent’anni nel settore automotive, la manager ha quindi attraversato mondi molto diversi: il lusso sportivo italiano, la grande organizzazione multinazionale di Stellantis, la sfida espansiva di un costruttore cinese e ora il rilancio europeo di un marchio americano con profonde radici industriali nel continente.
Per Ford, il suo arrivo ha un significato che va oltre la semplice sostituzione manageriale. La Casa sta cercando di rafforzare il proprio assetto europeo mentre prepara una nuova offensiva prodotto nel segmento delle autovetture. Il piano annunciato prevede cinque nuovi modelli nelle concessionarie entro il 2029, un programma che dovrà essere sostenuto non solo da investimenti industriali e scelte di gamma, ma anche da una rete commerciale capace di ritrovare slancio, chiarezza e fiducia.

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