Mercato auto Italia: -2,1% nel 2025, ma -9,6% le vendite ai privati

Nell’anno appena concluso sono state totalizzate 1.525.722 immatricolazioni: 32.998 in meno rispetto al 2024. Più elevato il calo (87.812 targhe in meno) del canale dei privati, che è quello più remunerativo per le Case. Fiat Panda si è confermata l’auto più venduta in Italia, seguita da Dacia Sandero e Jeep Avenger

Fiat Panda è l'auto più venduta in Italia nel 2025 con 102.485 unità (+2,66% rispetto al 2024)

Il mercato italiano dell’auto, secondo i dati di Unrae, l'associazione che raggruppa le Case automobilistiche estere in Italia, ha chiuso il 2025 con 1.525.722 immatricolazioni, in flessione del 2,1% rispetto alle 1.558.720 unità dell’anno precedente, ma con un calo più pesante e a doppia cifra (-20,4%) rispetto al 2019, l’ultimo anno ante-pandemia. 

Più alta (-9,6%) la flessione registrata dal canale dei privati, che è quello più redditizio per le Case: 827.414 immatricolazioni lo scorso anno contro le 915.226 del 2024, per una quota di mercato scesa dal 58% al 53,8%. Nel 2025 il canale dei privati ha quindi totalizzato 87.812 targhe in meno rispetto all’anno precedente, cioè si è perso quasi 90.000 clienti. 

Per farla breve i privati, comprese le famiglie, comprano meno auto nuove e, forse, solo gli acquisti incentivati con gli ecobonus per le elettriche hanno evitato risultati più negativi. Come mai i privati comprano meno auto? Secondo l’ultimo “Salary Outlook” elaborato dall’Osservatorio Jobprocing la retribuzione media annua in Italia rimane una fra le più basse tra i Paesi dell’Ocse e dell’Europa unita. 

Tenendo in considerazione la cosiddetta parità di potere di acquisto, che consente di valutare il peso effettivo dei salari rispetto al livello dei prezzi e all’eventuale differente tasso di cambio tra Paesi diversi, l’Italia con una media di circa 48.874 dollari si colloca al 22° posto tra i 34 Paesi dell’Organizzazione che raggruppa le nazioni più sviluppate del mondo. 

Anche limitando l’analisi ai 17 Paesi dell’Eurozona l’Italia, che è pur sempre la terza economia dell’Unione europea, si colloca al decimo posto. Un operaio esperto in Italia, in media, guadagna 1.500-1.700 euro netti al mese, contro i 2.400 del collega tedesco, i 2.400 del francese e una media europea di 1.960 euro, secondo le stime pubblicate da Eurostat. 

Secondo un’analisi della Fondazione Fiba di First Cisl su dati forniti dalla Bce sulla ricchezza distribuita, la ricchezza per famiglia a fine 2012, pari a circa 375,6 mila euro, era più alta di quella delle famiglie francesi e tedesche (rispettivamente 325,1 e 228,5 mila euro) mentre a metà 2025 risulta inferiore: 438,7 mila euro contro 442,2 mila dei francesi e 461,6 mila dei tedeschi. 

Chi può permettersi di comprare un’auto nuova ci sarà sempre, ma quelli che potrebbero, o vorrebbero rinunciano, o rimandano. Forse perché l’auto nuova, dopo la casa, è l’acquisto più oneroso, anche per i costi di gestione. 

Tornando ai risultati 2025, a tenere a galla, evitando flessioni ancor più elevate, il mercato dell’auto hanno provveduto le auto-immatricolazioni (vetture demo e km zero), all’11,8% di quota nel 2025 (contro l’11,3% del 2024), i noleggi (10.000 targhe in più per i rent-a-car e 36.000 dal long rent) e, in piccola parte, gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche, che hanno totalizzato 29.000 targhe in più rispetto al 2024. Niente, insomma, che possa chiamarsi ripresa del mercato. 

Sotto il profilo delle alimentazioni le auto a benzina (373.711 immatricolazioni nel 2025) hanno fatto segnare una flessione del 18,3%, per una quota del 24,3% contro il 29% del 2024. Le mild hybrid a benzina (483.056 targhe nel 2025) hanno ormai distanziato le immatricolazioni di benzina senza sistema di ibridizzazione e salgono dell’8,1% per una quota del 28,7% contro il 27,1% del 2024. Le diesel hanno registrato l’ennesima caduta nelle immatricolazioni (-33,7%) e la quota di mercato è scesa sotto il 10%: 9,1% contro il 13,1% del 2024. 

Le uniche tipologie di alimentazione in effettiva espansione sono quella plug-in hybrid (+88,1% rispetto al 2024), agevolata dalla più vantaggiosa fiscalità del fringe benefit per le flotte aziendali e le elettriche (+44%), che hanno beneficiato degli effetti positivi dei nuovi eco-bonus BEV. Ma nel cumulato annuo le auto elettriche hanno una quota sempre molto bassa: 6,2%, contro il 4,2% del 2024. In avanzata meno evidente le full hybrid (+7,3%). In calo anche le immatricolazioni di auto a gpl (-3,7%). 

IL MERCATO PER MARCA 

Se a dicembre 2024 Fiat appariva in caduta libera, scivolando addirittura al quinto posto tra i marchi più venduti, a dicembre 2025 ha fatto segnare un confortante +46,7% nelle immatricolazioni, recuperando il primato e chiudendo l’anno con un volume di immatricolazioni pressoché identico a quello dell’anno precedente: 143.806 immatricolazioni nel 2025 contro le 143.868 del 2024. 

Per Toyota e Volkswagen, le più dirette inseguitrici di Fiat, è stato impossibile replicare i volumi del 2024. La Casa giapponese, pur conquistando il secondo posto con 120.748 immatricolazioni, ha chiuso il 2025 con una flessione dell’1,75%. Volkswagen (111.072) è scesa al terzo posto con una flessione del 7,6%. 

Al quarto posto Dacia con 95.293 immatricolazioni (-2,03%), che ha chiuso il 2025 con un -30,62% nel mese di dicembre. Quinta Peugeot con 75.397 unità immatricolate, che pur con una flessione del 3,54% ha superato Renault, scesa al sesto posto con 74.326 (-14,71%). Al settimo posto, ma per il secondo anno consecutivo prima fra i marchi premium tedeschi in Italia, c’è BMW con 73.224 (+3,07%) davanti a Audi, ottava con 68.845 (+1,52%), mentre Mercedes è al 12° posto con 54.146 unità (+3,17%). 

Completano la top 10 Jeep, che rispetto al 2024 è salita dal 10° al 9° posto con 62.495 unità immatricolate (-8,69%) superando Ford, che chiude la classifica delle prime 10 con 60.726 unità immatricolate (-11,63%). 

Il 2025 non è andato benissimo per i coreani: -5,56% per Hyundai (46.720 immatricolazioni), -7,86% per Kia (44.029). Nel Gruppo Volkswagen molto bene Cupra (+35% con 22.663 immatricolazioni), bene Skoda (+0,02% con 38.158), male Seat (-28,05% con 8.291). 

In casa Stellantis Opel ha chiuso il 2025 con una flessione a doppia cifra (-15,04%) e 37.553 immatricolazioni, DS non è stata da meno (-13,44%) con 4.681 unità. Citroën ha totalizzato 54.854 immatricolazioni nel 2025, con una flessione del 3,15% rispetto alle 56.637 del 2024. 

In evidenza i risultati del marchio cinese Leapmotor partner di Stellantis tramite la joint venture Leapmotor International dove Stellantis ha il 51% di quota e Leapmotor il 49%: nel 2025 ha totalizzato 7.469 immatricolazioni (+265,91% rispetto alle 274 unità targate nel 2024). Non solo: nel mese di dicembre Leapmotor ha piazzato un suo modello, la piccola T03, al primo posto nella classifica delle auto elettriche più vendute in Italia e risulta prima anche nella classifica delle quote di mercato del canale privati per Casa nel mese di dicembre con il 98,8%. 

Per Lancia, nonostante il ritorno nei rally, il calo è stato addirittura del 69,82% con 9.711 immatricolazioni contro le 32.175 del 2024. Alfa Romeo, invece, con 28.202 unità ha fatto segnare un +23,27%: tutto merito della Junior, che ha chiuso il 2025, primo anno di piena commercializzazione in Italia, con 14.172 immatricolazioni. Segni negativi per gli altri modelli della gamma: -24,03% per Tonale (10.728 immatricolazioni contro le 14.121 del 2024), -44,03% per Stelvio (3.385 nel 2025, 6.048 nel 2024), -28,5% per Giulia (813 nel 2025, 1.137 nel 2024). 

Maserati ha chiuso il 2025 con 1.723 unità (-23,11%): pesa la flessione (-21,52%) di Grecale con 1.422 immatricolazioni contro le 1.812 del 2024. Smart non ha elettrizzato per nulla gli italiani: 724 immatricolazioni nel 2025 contro le 2.824 del 2024. Ciò significa una flessione del 74,36%. Incremento a due cifre (+32,09%) per Mini con 16.256 immatricolazioni contro le 12.307 del 2024: modello più venduto nel 2025 è, con 7.990 unità immatricolate, Countryman che ha sorpassato Mini (7.265). 

Giapponesi: gli unici marchi che nel 2025 hanno migliorato i risultati del 2024 sono Subaru (+51,66% con 2.519 immatricolazioni contro le 1.661 dell’anno precedente), Honda (+30,45% con 9.717 immatricolazioni contro le 7.449 del 2024) e Lexus (+5,62% con 6.432 immatricolazioni contro le 6.090 del 2024).

In flessione invece Nissan (-9,88% con 31.495 immatricolazioni contro le 34.947 del 2024), Suzuki (-17,15% con 31.222 unità contro le 37.684 dell’anno prima), Mazda (-23,92% con 10.817 immatricolazioni contro le 14.217 del 2024) e Mitsubishi (-50,52% con 1.609 immatricolazioni contro le 3.252 del 2024). 

Cinesi: leader nel 2025 è il marchio britannico di proprietà cinese MG con 49.904 immatricolazioni (+24,91% rispetto alle 39.951 unità immatricolate nel 2024) seguito da BYD con 23.621 immatricolazioni (+747,85% rispetto alle 2.786 del 2024), DR Motor con 18.315 (-0,85% rispetto alle 18.472 del 2024) e Omoda&Jaecoo con 15.450 (+519,74% rispetto alle 2.493 del 2024). 

Volvo ha chiuso il 2025 con 14.034 immatricolazioni e una flessione del 27,07% rispetto alle 19.243 del 2024. Porsche, nonostante il +61,29% messo a segno dalla 911 con 2.471 immatricolazioni contro le 1.532 del 2024, ha chiuso il 2025 con una flessione del 13,29% e 7.120 unità immatricolate contro le 8.214 del 2024. 

Bene, nel 2025, Lamborghini con 568 immatricolazioni e un incremento del 18,58% rispetto alle 479 del 2024: un risultato ottenuto grazie al +86,61% fatto registrare da Urus, che ha totalizzato 418 immatricolazioni contro le 224 del 2024. Tesla, infine, ha chiuso il 2025 con 12.847 immatricolazioni e una flessione del 17,91% rispetto alle 15.650 unità immatricolate nel 2024. 

Nella classifica di immatricolazioni per modello Fiat Panda si è confermata leader in Italia con 102.485 unità e un incremento del 2,66% rispetto al 2024. Al secondo posto Dacia Sandero con 49.445 immatricolazioni (-18,11% rispetto alle 60.381 unità immatricolate nel 2024), terza posizione per Jeep Avenger con 48.376 immatricolazioni e un incremento del 17,46% rispetto alle 41.186 unità immatricolate nel 2024. 

L’auto elettrica leader di immatricolazioni in Italia nel 2025 è Tesla Model 3 con 7.114 immatricolazioni (-10,66% rispetto al 2024) seguita da Leapmotor T03 con 6.242 (contro le 197 del 2024) e da Tesla Model Y con 5.676 immatricolazioni (-23,66% rispetto alle 7435 del 2024). 

Jeep Avenger è il B-Suv leader di immatricolazioni in Italia nel 2025 con 48.376 unità (+17,46%)

Il segmento dei B-Suv, cioè degli Sport utility di dimensioni compatte, si è confermato leader di mercato in Italia nel 2025 con 465.677 immatricolazioni e un incremento del 5,6% rispetto alle 441.120 unità del 2024, per una quota di mercato salita dal 28% del 2024 al 30,6% dello scorso anno. 

Al secondo posto i C-Suv, cioè gli Sport utility di dimensioni medie, con 307.164 immatricolazioni e un incremento dell’1,3% rispetto al 2024, per una quota di mercato salita dal 19,2% del 2024 al 20%. B-Suv e C-Suv, messi insieme, hanno il 50,3% del mercato: ciò significa che in Italia una vettura su due immatricolate è uno Sport utility.

Terzo posto in classifica per le berline di segmento B, cioè quelle con dimensioni compatte: nel 2025 hanno totalizzato 272.137 immatricolazioni contro le 327.113 del 2024 con una flessione del 16,8% e una quota di mercato scesa dal 20,7% del 2024 al 17,7%. In sensibile calo le station wagon: nel 2025 hanno totalizzato 43.022 immatricolazioni contro le 54.281 del 2024, con una flessione del 20,7% e una quota di mercato che scende dal 3,4% dal al 2,8%.

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