Renault 4 E-Tech: perché il revival elettrico non convince il mercato?
Il marchio francese vive una fase positiva in Europa, ma il nuovo crossover rétro non sembra replicare il successo della Renault 5 E-Tech
In un mercato europeo attraversato da incertezze industriali e commerciali, Renault appare oggi come uno dei costruttori più solidi del panorama continentale. A differenza di BMW, Mercedes e del Gruppo Volkswagen, il marchio francese non trasmette un’immagine di crisi e, diversamente da Stellantis, non registra perdite nelle attività europee. Una posizione frutto anche di una struttura produttiva più equilibrata, senza il peso dell’eccesso di capacità che spinge altri costruttori a cercare alleanze di necessità.
Questo quadro favorevole non significa però che tutto funzioni senza criticità. Il caso più evidente è la Renault 4 E-Tech, un modello sul quale la Casa francese aveva investito molto in termini di immagine, ma che finora non sembra ottenere i risultati attesi. Nel luglio scorso, sul mercato francese, Renault ha occupato l’intero podio tra le elettriche più vendute con 5 E-Tech, Twingo e Scénic E-Tech. La 4 E-Tech, invece, non è comparsa nella top 10 nazionale dei modelli a zero emissioni più richiesti.
Un’operazione rétro meno naturale della Renault 5
La difficoltà commerciale della 4 E-Tech nasce anche da una premessa stilistica più debole. La Renault 5 si presta con naturalezza a una reinterpretazione neo-rétro: è un modello entrato rapidamente nell’immaginario collettivo, riconoscibile, compatto e dotato di una forte componente emozionale. La Renault 4 originale, invece, aveva un fascino diverso e più razionale. Era un’auto pratica, spartana, spaziosa e poco costosa da mantenere, più apprezzata per la funzionalità che per il carattere.
La nuova 4 E-Tech prova invece a trasformare quell’eredità minimalista in un crossover elettrico ricco di protezioni, dettagli decorativi e richiami fuoristradistici. Il risultato è meno immediato: le plastiche esterne e l’impostazione da SUV compatto da città aggiungono presenza scenica, ma allontanano il modello dallo spirito essenziale della Renault 4 storica. In questa prospettiva, l’operazione nostalgia appare meno convincente rispetto a quella realizzata con la 5 E-Tech.
Prezzo e autonomia frenano il posizionamento
Il problema non è soltanto estetico. La 4 E-Tech viene proposta come alternativa più spaziosa e familiare alla 5 E-Tech, ma il suo posizionamento economico e tecnico non sempre risulta facile da difendere. I prezzi in Italia di Renault 4 E-Tech partono da 29.950 euro (2.000 euro più del prezzo base di Renault 5 E-Tech). La versione Plein Sud con tetto in tela in Italia ha prezzi che partono da 36.790 euro, una soglia che la mette in concorrenza diretta con modelli più grandi o più versatili, come Kia EV3, Skoda Elroq o persino la Mégane E-Tech con batteria da 60 kWh.
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| Renault 4 E-Tech Electric Plein Sud |
Anche l’autonomia rappresenta un punto sensibile. Le percorrenze dichiarate, comprese tra circa 308 e 409 chilometri a seconda della versione, possono bastare per un utilizzo in città o extraurbano leggero, ma diventano meno convincenti se l’auto viene presentata come soluzione familiare adatta anche ai viaggi estivi. In pratica, una versione con autonomia intorno ai 300 chilometri impone soste di ricarica frequenti nei trasferimenti lunghi, riducendo l’attrattiva per chi cerca un’unica auto elettrica per più esigenze.
La concorrenza rende il confronto più sfavorevole
Il segmento dei B-SUV elettrici è sempre più affollato e non perdona errori di posizionamento. Modelli come Ford Puma Gen-E e Volkswagen ID. Cross mostrano quanto possa essere difficile convincere il pubblico quando prezzo, batteria e autonomia non appaiono perfettamente allineati. Anche offerte aggressive o sconti in concessionaria rischiano di non bastare se il cliente percepisce un compromesso troppo evidente.
Nel caso della Renault 4 E-Tech, il confronto interno con la 5 E-Tech è particolarmente delicato: se la 5 Comfort Range offre un’autonomia superiore (412 km contro i 399 della 4 E-Tech) e prezzi analoghi (32.990 euro), diventa complicato spiegare perché il cliente dovrebbe scegliere la 4, salvo privilegiare spazio e immagine da crossover. È proprio qui che il prodotto perde parte della sua forza commerciale.
Una via d’uscita: tornare all’essenzialità
La Renault 4 E-Tech non è necessariamente un progetto irrecuperabile, ma la correzione dovrebbe partire dall’essenza stessa del modello. Una versione più semplice, alleggerita negli allestimenti e più accessibile nel prezzo, idealmente sul modello della Renault 5 E-Tech Five, restituirebbe coerenza al nome 4. Una ipotetica 4 E-Tech Four potrebbe presidiare meglio la fascia d’ingresso, avvicinandosi a rivali come Hyundai Inster e rendendo più credibile il richiamo alla Renault 4 originale.
Renault sta già lavorando a pacchi batteria più economici per 4 E-Tech e 5 E-Tech, e questa evoluzione potrebbe contribuire a rendere più competitivo il listino. Ma la questione principale resta strategica: la Renault 4 era un’auto essenziale, funzionale, accessibile. Se il revival elettrico vuole davvero valorizzarne l’eredità, deve recuperare proprio quella semplicità che oggi sembra essersi persa tra ambizioni da crossover, dettagli decorativi e prezzi da segmento superiore.




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