BMW prepara il taglio alla gamma: la Neue Klasse apre una nuova fase

BMW Z4 Final Edition

La razionalizzazione dell’offerta non è più un tabù nemmeno a Monaco: BMW si prepara a una delle fasi più delicate della propria storia recente, con una gamma destinata a cambiare profondamente sotto la spinta della piattaforma Neue Klasse, dell’elettrificazione e della necessità di proteggere i margini.

Un’offerta troppo ampia in un mercato che chiede efficienza

BMW sta affrontando la stessa pressione che attraversa l’intera industria automobilistica europea: costi elevati, transizione tecnologica, concorrenza elettrica e necessità di concentrare gli investimenti sui modelli più redditizi. In questo scenario, mantenere un portafoglio molto frammentato — tra berline, coupé, SUV, varianti Gran Coupé, cabriolet e modelli elettrici dedicati — rischia di diventare un lusso difficile da sostenere.

Il piano Neue Klasse rappresenta il cuore della trasformazione: secondo quanto riportato da fonti di settore, BMW punta a introdurre oltre 40 modelli nuovi o aggiornati entro il 2027, portando su larga scala nuova architettura elettronica, software evoluto e soluzioni tecniche pensate per elettriche, ibride e modelli termici di prossima generazione.

I modelli già sacrificati: Z4, Serie 8 e X4

Il primo segnale concreto è arrivato dalla BMW Z4. La roadster a due posti, prodotta da Magna Steyr, è uscita di scena senza che sia previsto un successore diretto. Gli ultimi esemplari disponibili e le versioni finali restano così il canto del cigno di un modello apprezzato dagli appassionati, ma sempre più difficile da giustificare in termini industriali.

BMW M850i xDrive Coupé

Destino analogo per la Serie 8, uscita di produzione nelle sue varianti Coupé, Cabriolet e Gran Coupé. Senza una piattaforma disponibile per una nuova generazione, anche l’ipotesi di una prosecuzione in chiave Alpina resta confinata a un’ipotesi progettuale, più come indicazione di stile che come programma prodotto.

BMW X4 M40i

Anche la X4 a motore termico ha concluso il proprio ciclo, ma in questo caso il vuoto sarà colmato da una nuova interpretazione elettrica: la futura iX4, derivata dalla iX3, prenderà il posto del SUV coupé compatto con un powertrain esclusivamente elettrico

iX, XM e Active Tourer sotto esame

Tra i modelli più esposti c’è la BMW iX. Con l’arrivo della nuova X5, prevista anche in versione completamente elettrica iX5, il grande SUV elettrico rischia una sovrapposizione sempre più evidente: dimensioni simili, target vicino e una collocazione di gamma difficile da difendere nel medio periodo.

BMW XM Label Red

Ancora più delicata è la posizione della XM, nata come manifesto ad alte prestazioni ma penalizzata da volumi inferiori alle attese. Le riduzioni di prezzo negli Stati Uniti e il ridimensionamento dell’offerta in Europa indicano che il modello è già sotto osservazione, in attesa di capire se potrà ritagliarsi uno spazio stabile.

Nel segmento delle compatte, la Serie 2 Active Tourer paga invece la crescita dei SUV X1 e X2, oggi più coerenti con le preferenze del mercato e con le priorità di redditività del marchio. La seconda generazione dovrebbe proseguire ancora per alcuni anni, ma il suo ruolo nella gamma futura appare meno centrale.

I4 sotto pressione con l’arrivo della nuova i3

La BMW i4 potrebbe essere una delle prossime vittime della nuova architettura prodotto. Finora ha rappresentato l’alternativa elettrica più vicina a una Serie 3 a batteria, ma l’arrivo della nuova i3 su base Neue Klasse cambia gli equilibri: il nuovo modello porterà design, software e tecnologia di ultima generazione nel cuore commerciale del marchio.

Da questa base potrebbero nascere anche nuove varianti elettriche legate alla famiglia Serie 4, mentre i prototipi già avvistati indicano che BMW sta studiando più declinazioni della futura gamma a emissioni zero. La conseguenza è chiara: i modelli elettrici nati prima della Neue Klasse dovranno dimostrare di avere ancora un ruolo distinto.

Una trasformazione necessaria, ma rischiosa

Per BMW, ridurre la complessità non significa soltanto tagliare modelli: vuol dire ridefinire l’identità del marchio in un mercato dove elettrico, software e redditività pesano quanto tradizione, piacere di guida e varietà dell’offerta. La sfida sarà eliminare le sovrapposizioni senza impoverire il fascino di una gamma che, per decenni, ha costruito la forza del marchio proprio sulla ricchezza delle sue varianti.


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