AUTOMOBILISMO WEEKEND

Un esemplare unico realizzato dal reparto Tailor Made

Il primo modello di produzione della Ferrari Luce è stato venduto all'asta per beneficenza in occasione della Monterey Car Week, svoltasi dal 7 al 16 agosto 2026. La prima elettrica del Cavallino è stata battuta da RM Sotheby’s e i proventi saranno destinati ai progetti educativi della Ferrari Foundation. La stima iniziale era fissata a 1,1 milioni di dollari, senza riserva, quasi il doppio rispetto al prezzo di listino negli Stati Uniti della vettura di serie.

La Luce venduta all'asta è denominata Chassis 0 ed è stata personalizzata integralmente dal reparto dedicato alle personalizzazioni delle vetture di Maranello, il Tailor Made, con una configurazione da vera proposta one-off. In sintesi la carrozzeria sfoggia una tinta madreperla semi-gloss cangiante, mentre anche cerchi e pinze freno adottano delle finiture esclusive. Nell'abitacolo, inoltre, spiccano i rivestimenti in pelle perla Le Mans metallic e grigio Corvara. La pelle metallic è una nuova creazione del programma Tailor Made studiata per valorizzare soprattutto la luminosità degli interni. Per lo stesso motivo, gli elementi tradizionalmente rifiniti in nero sono stati sostituiti da una finitura grigia. 

Oltre alla Luce il brand di Maranello ha portato in California sette modelli pronti a cambiare garage in due sere. Il 14 e 15 agosto a Monterey, una selezione di hypercar e pezzi unici di Ferrari ha raccontato quarant’anni di storia: dalla 288 GTO nata per i rally in poi. Per chi può permetterselo, è il tipo di appuntamento che sposta gli equilibri di un’intera collezione. Ogni auto portava con sé una storia precisa: chilometraggi del tutto ridicoli, certificazioni Ferrari Classiche, ex proprietari come Mike Tyson e Lee Iacocca.

Di seguito il quadro delle sette rosse che hanno fatto impazzire i paddock di Monterey. Dalla Ferrari 288 GTO, la capostipide delle hypercar di oggi, alla Ferrari F40, l'ultima realizzata sotto lo sguardo del fondatore, Enzo Ferrari. E ancora la F50, con V12 da corsa utilizzato per un modello stradale fino a LaFerrari e la Daytona SP3. Modelli valutati impossibili per i mortali, compresa l'ultima chicca arrivata con powertrain a batteria.


L'ammiraglia di Xpeng debutterà alla rassegna dell'auto di di Parigi

Il modello ai vertici della famiglia G9, la nuova G9L con la L che sta per  Luxury aggiunge un altro modello con un'idea di mobilità intelligente, portando il concetto di lusso a un livello ancora superiore. la G9L eredita i dettagli tecnologici, di sicurezza e anche di qualità costruttiva propri del brand cinese affinandoli ulteriormente, con il chiaro proposito di rendere le più recenti innovazioni sempre più accessibili al pubblico europeo. Fin dalle prime fasi di sviluppo, la G9L è stata progettata per soddisfare i severi requisiti di sicurezza dei protocolli Euro NCAP, C-NCAP e ANCAP, in vista della commercializzazione in 65 mercati internazionali, Cina naturalmente inclusa, dove è già disponibile sul mercato.

Il pubblico europeo avrà la prima occasione di scoprirlo dal vivo a Parigi, dove verranno presentate le versioni destinate al mercato continentale, inclusa l’esclusiva configurazione a 6 posti. Mentre XPENG continua a sviluppare il proprio ecosistema di mobilità Physical AI, G9L porta le più avanzate innovazioni dell’azienda sempre più vicino all’esperienza di guida quotidiana. 

Con G9L, XPENG compie un ulteriore passo nella propria strategia di crescita internazionale, rafforzando la presenza del brand in Europa e ampliando una gamma sempre più orientata alla mobilità intelligente. la G9L sarà commercializzata nell'ambito della famiglia accanto G9, consolidando l’offerta suv premium del brand.  


Il programma del Duetto Day in California 

Una celebrazione dello stile italiano, della libertà e della guida a cielo aperto. Sessant’anni fa Alfa Romeo presentava un’automobile destinata a diventare una delle icone più durature del design automobilistico italiano: l’Alfa Romeo Spider Duetto. Immediatamente riconoscibile per le sue linee firmate Pininfarina, per le proporzioni eleganti
 e per la promessa di un piacere di guida en plein air, il Duetto divenne rapidamente simbolo di libertà, giovinezza e di uno stile italiano senza tempo. Questa eredità è stata celebrata sulla Penisola di Monterey con il Duetto Day, un appuntamento esclusivo organizzato da Pininfarina in collaborazione con Concorso Italiano e Monterey Motorsports Festival. 

L’evento ha riunito collezionisti, appassionati e protagonisti del settore per rendere omaggio ai sei decenni di una delle roadster più amate di sempre. Tutti i proprietari di Alfa Romeo Duetto sono stati invitati a partecipare con le loro vetture. I collezionisti interessati hanno registrato il proprio veicolo scrivendo a info@internationalcarweek.com. I primi 15 proprietari registrati hanno ricevuto un esclusivo omaggio commemorativo di Pininfarina. 

La giornata ha avuto inizio al Concorso Italiano, 
dove i Duetto sono stati esposti in un’area dedicata ai 60 anni dello Spider. A metà giornata è stato assegnato il Concorso Italiano Duetto Award, conferito a un esemplare particolarmente rappresentativo tra le Alfa Romeo Spider presenti all’evento. Nel pomeriggio, i partecipanti al Duetto Day sono partiti verso il Monterey Motorsports Festival, dove le vetture erano protagoniste in un’esposizione celebrativa all’interno dell’area del festival, circondate da migliaia di appassionati di motori. La giornata si è conclusa lungo la iconica Cannery Row con un evento Pininfarina affacciato sulla Baia di Monterey, dedicato al design italiano e al fascino senza tempo del Duetto. Durante la serata, infine, è stato conferito il Pininfarina Duetto Award, consegnato dall’AD di Pininfarina Paolo Dellachà all’esemplare meglio conservato esposto negli Usa. 

L’Alfa Romeo Spider Duetto è un’icona culturale che ha segnato un’epoca. Con la sua silhouette inconfondibile firmata Pininfarina, lo Spider 
ha catturato l’immaginario di un’intera generazione, interpretando la gioia della guida nella sua forma più pura.  Lanciato nel 1966 e prodotto fino al 1994 in quattro serie, osso di seppia, coda tronca, aerodinamica e quarta serie, lo Spider
 è stato, nel periodo del dopoguerra, il modello Alfa Romeo con la più ampia diffusione a livello globale. La sua innovazione stilistica distintiva fu il profilo lenticolare, che gli valse il soprannome di osso di seppia: una forma con sezioni trasversali a strati, interrotte da una scanalatura centrale che corre lungo tutta la fiancata della vettura. 

Il nome Duetto nacque da un concorso ma non venne mai adottato per ragioni legali. Eppure, è rimasto impresso nella memoria collettiva, diventando sinonimo dello Spider stesso. Negli Stati Uniti il successo fu immediato: il Duetto divenne emblema di eleganza e libertà, immortalato nella cultura pop e associato alle strade costiere, ai riflessi del sole sul cofano e alla semplicità emozionale della guida a cielo aperto.

E ancora divenne anche una vera icona del cinema hollywoodiano grazie al film Il Laureato, in cui
 il protagonista, interpretato da Dustin Hoffman, sfreccia lungo le strade della California al volante di un Duetto rosso. Anche a sessant’anni dalla sua nascita, il Duetto resta un punto di riferimento nella storia del design automobilistico: in quanto un’auto capace di equilibrare bellezza e armonia ingegneristica, diventando una delle sportive italiane più riconoscibili di tutti i tempi. Oggi, oltre mezzo secolo dopo, il Duetto continua a ispirare non solo i tanti collezionisti, ma anche gli appassionati in tutto il mondo. Il suo linguaggio formale, la sua leggerezza e l’identità inconfondibile ne fanno un’espressione senza tempo dell’arte di Pininfarina, simbolo duraturo della Dolce Vita su quattro ruote. 


Le foto ufficiali della nuova Smart #2

Si avvicina a grandi passi il debutto della nuova Smart #2, l’erede elettrica della Fortwo che grazie alle sue dimensioni ultracompatte è diventata la regina delle città europee. Dopo averla vista pochi giorni fa in livrea camuffata, impegnata negli ultimi test di sviluppo, ora la citycar mostra per la prima volta le sue forme definitive. La prima immagine è stata scovata online nel sito del Ministero dell'Industria cinese, Paese dove l'auto è prodotta. Grazie alla prima foto ufficiale possiamo vedere il volto definitivo della smartina prima della presentazione ufficiale che è in programma al Salone dell'auto di Parigi. La vettura mostra proporzioni che richiamano in modo inconfondibile la storica citycar, ma in una chiave nettamente più moderna. Il frontale, infatti, è dominato da una grande bocca inferiore e da fari tondeggianti, con una firma luminosa a Led ben definita. Davanti alle ruote anteriori ci sono, infine, delle prese d’aria verticali, ai lati del paraurti.

La carrozzeria è bicolore, mentre la fiancata muscolosa è caratterizzata da sbalzi ridotti al minimo, ruote collocate ai quattro angoli e cerchi in lega dal disegno geometrico. La nuova Smart #2 che è fully electric, mantiene intatto quel look agile e simpatico che ha fatto la fortuna della sua antenata, utilizzando, però, la nuova piattaforma ECA che sta per Electric Compact Architecture, progettata per vetture molto compatte con l’obiettivo di integrare batteria, motore e componenti tecnici in uno spazio ridotto. Tra i dati che sono già stati comunicati figurano un passo di 187 cm e un diametro di sterzata di 6,95 metri. 

Le altre specifiche sono ancora provvisorie, perché il modello è sempre in fase di omologazione, ma la Smart #2 dovrebbe adottare con una batteria da 35,7 kWh, più che sufficiente per un’autonomia di all'incirca 200 chilometri. La ricarica rapida in corrente continua che è assicurata dovrebbe permettere alla #2 di passare dal 10 all’80% in meno di 20 minuti.


Ford, la nuova Kuga arriverà nel 2029 

Il modello di punta dell'offerta europea del brand americano sarà prodotto sempre nella fabbrica di Valencia, ma utilizzerà la tecnologia multi-energy garantita dei cinesi di Geely. Ford sta riorganizzando la sua gamma di modelli di vetture in vendita in Europa dopo il recente accordo produttivo per la fabbrica di Valencia siglato con Geely. 

I cinesi si vanno ad aggiungere ai francesi di Renault per la nuova piccola elettrica successore della Fiesta che utilizza la stessa piattaforma dei nuovi modelli Twingo, Renault 4 e Renault 5. A cui si sommano anche i suv compatti a batteria Capri e Explorer che si basano, invece, sulla piattaforma MEB messa a disposizione da VW. Ed ora secondo i piani annunciati, due suv Geely completamente elettrici che verranno prodotti a Valencia, saranno la base di nuovi modelli Ford prodotti nella stessa location. Uno di questi sarà un inedito, per ora, membro della famiglia Bronco, il secondo dovrebbe essere proprio il successore di Kuga nel 2029. 

Il nuovo suv Ford si baserà sulla Global Intelligent New Energy Architecture (GEA) e sarà prodotto a Valencia a partire dal 2029, dove Ford, per ora, sta assemblando sempre la Kuga attuale. La nuova, però, si baserà su diversi propulsori multi-energy, quindi potrebbe essere offerta sia con un full ibrido o un ibrido plug-in o ancora in modalità soltanto elettrica o range-extender a seconda del mercato e della domanda. La piattaforma GEA che supporta anche i modelli Geely EX5 e l'ibrido plug-in per lo Starray E-Mi, garantisce un'architettura a 400 volt che, di base, è a trazione anteriore, ma potenziabile per la trazione integrale con un altro motore sull'asse posteriore o convertirla in posteriore. 

Se la nuova Kuga condividerà la stessa tecnologia dei modelli Geely in produzione a Valencia, il look estetico esterno sarà diverso e gestito da Ford. Anche il telaio e i sistemi di controllo della dinamica di guida saranno riadattati da Ford per la nuova Kuga. Non è stato ancora deciso, definitivamente, se il successore di Kuga si chiamerà nel 2029 ancora Kuga. Da considerare che la denominazione del modello, normalmente, tende ad essere adottata se come nel caso di Kuga si ha un fedele seguito di clientela che apprezza già la vettura attuale e tende a non cambiarlo anche se sotto al cofano non c'è una tecnologia made in Ford, ma, all'avanguardia, trattandosi di un brand cinese, Geely. 


Jaguar Type 01 ecco gli interni della vettura 

Il 6 ottobre 2026 a New York sarà un giorno cruciale per il futuro della Jaguar: la casa inglese presenterà infatti negli Usa la discussa Type 01. Si tratta della prima auto di produzione della nuova era, annunciata alla fine del 2024 con il piano operativo Exuberant modernism che si poneva come obiettivo di resettare il passato del marchio britannico e di ricostruirne un’immagine completamente nuova. L’auto manifesto di questa nuova filosofia è stata la concept Type 00 di cui la 01 è la versione di serie. Se per vedere il design definitivo della vettura bisognerà aspettare l’evento newyorkese, Jaguar ha mostra in modalità definitiva un’anteprima degli interni con soluzioni che non passano inosservate.

L’elemento centrale degli interni della Jaguar Type 01 è la spina dorsale che corre per tutta la lunghezza dell’abitacolo, creando quattro diversi spazi individuali: inoltre la finitura che richiama l’ottone sul dorso centrale si ripete sulla parte superiore delle portiere. Da altre parti, l’influenza arriva dal travertino e dalle texture dei tessuti pregiati. La tecnologia è parte integrante dell’arredamento degli interni ed è stata progetta con l’obiettivo di semplificare l’esperienza di guida. Le interfacce digitali si attivano se necessario: tra queste c’è un display alla base del parabrezza e allineato all’altezza degli specchietti laterali, che contribuisce a mantenere il campo visivo del conducente su un’unica linea.

Ogni dettaglio vuole creare un effetto scenografico: vani nascosti, soluzioni tecnologiche che compaiono soltanto all’occorrenza e tocchi di colore inattesi. Realizzata sulla base della nuova piattaforma JEA per veicoli a batteria, la Jaguar Type 01 avrà tre motori elettrici per una potenza complessiva superiore ai 1.000 cv. Secondo i tecnici del marchio britannica, la nuova vettura riuscirà a mantenere il DNA di Jaguar, garantendo sia lo stesso confort che la tipica guidabilità dei modelli del passato. La vettura segnerà anche un riposizionamento della Jaguar sul mercato: non più concorrente dei marchi premium come Bmw o Mercedes, infatti, punta più in alto e cioè brand come Aston Martin o Bentley.


Nissan ha dimezzato i tempi di sviluppo

Il costruttore giapponese Nissan ha avuto un momento difficile negli ultimi due anni, ma le cose potrebbero essere in cambiamento. Uno degli obiettivi più ambiziosi per Nissan è stato quello di ridurre i tempi di sviluppo dei nuovi modelli, prendendo ispirazione da ciò che hanno fatto i rivali cinesi. 

Parlando durante un evento nella sede globale di Nissan,  uno dei dirigenti di punta Kazuyuki Yamaguchi ha spiegato che se Nissan non è in grado di portare nuovi prodotti sul mercato più rapidamente, non sopravviverà. Detto e fatto: con una serie di importanti soluzioni, Nissan ha ridotto i tempi di sviluppo per i nuovi veicoli da 50 mesi a 37 mesi, mentre i modelli aggiornati possono ora essere sviluppati in 30 mesi, il che è il 40% più veloce rispetto a prima. 

Anche la nuova tecnologia viene utilizzata più pesantemente. Piuttosto che progettare e testare modelli e prototipi fisici, adesso utilizza più test basati sull'Intelligenza Artificiale, nonché l'ingegneria dei gemelli digitali e la realtà virtuale, per testare i veicoli nel mondo virtuale prima che debbano essere prodotti. Le sue avanzate funzioni di guida automatizzata consentono anche agli ingegneri di testare i veicoli durante la notte. Ma se Nissan è stata in grado di accelerare i tempi di sviluppo, inclusa la realizzazione della nuova Skyline in soli 26 mesi, non può ancora eguagliare i cinesi che possono sviluppare nuovi modelli in appena 18-24 mesi. Yamaguchi, infatti, ha suggerito che tutto ciò è in parte dovuto alle diverse culture di lavoro tra i due paesi asiatici. Mentre in Cina lavorano 24 ore al giorno, farlo in Giappone non è certo possibile.


Range Rover a Pebble Beach con la Bespoke Classic

Range Rover ha svelato un modello Classic di straordinaria esclusività, realizzato per abbinarsi alla nuova Range Rover SV Ultra, con una tinta esterna su misura, innovativi rivestimenti interni e dettagli studiati ad hoc. Creato dagli esperti Classic di Range Rover, il veicolo testimonia la vastità delle possibilità di personalizzazione offerte ai clienti Range Rover, adattando alla perfezione ogni creazione ai gusti e ai desideri del cliente.

La Range Rover del 1993 è rifinita in Titan Silver, un colore lanciato sulla nuova Range Rover SV Ultra, un’elegante interpretazione del lusso e della tecnologia Range Rover. La finitura utilizza vere e finissime lamelle di alluminio e un'avanzata tecnologia dei pigmenti per creare una superficie altamente riflettente e cangiante, che richiama il metallo liquido.

A rafforzare il tema dell’abbinamento delle vetture, i cerchi a tre razze da 16 pollici, rifiniti in Satin Platinum Atlas con bordi diamantati a contrasto, la nuova scritta Range Rover SV Ultra sul cofano e la rimozione delle finiture laterali esterne richiamano le superfici pulite della nuova SV Ultra. Sotto il cofano, una targhetta ne sottolinea la provenienza. All’interno, la Range Rover Classic introduce per la prima volta Ultrafabrics, abbinato all'elegante combinazione bicolore Orchid White e Cinder Grey di Range Rover SV Ultra per creare un ambiente dall'estetica curata. La plancia è rivestita in Cinder Grey, con bocchette dell’aria coordinate nella stessa tonalità. E anche il volante è rifinito bicolore.

I sedili presentano lo stesso motivo realizzato dal laser e la sofisticata perforazione a mosaico introdotti su Range Rover SV Ultra, estesi alle sezioni superiori scolpite e ripresi su inserti e schienali. Le finiture delle porte su misura includono maniglie in alluminio spazzolato, coperture degli altoparlanti coordinate e dettagli di finitura esclusivi. La Range Rover Classic nasce come County Edition per il mercato statunitense ed è spinta da un motore V8 da 3,9 litri abbinato a un cambio automatico a quattro rapporti. 

Un team di artigiani altamente specializzati, forte di anni di esperienza nel design e nell'ingegneria, ha completato un restauro in 2.000 ore, intervenendo su lavorazioni, verniciatura, rivestimenti e assemblaggio finale. L’autenticità meccanica è rimasta un principio guida per tutto il progetto, con la ricostruzione completa di motore, trasmissione, sospensioni, sterzo e impianto frenante. Il team di Classic Works ha restaurato e rifinito con attenzione ogni dettaglio per preservare il carattere e l’integrità dell'originale, migliorandone l'affidabilità. 


Audi ha realizzato il concept Nuvolari in soli 405 giorni 

Il concept Nuvolari di Audi è passato dal primo schizzo a prototipo di prova su strada in funzione in soli 405 giorni. Lo fa racchiudendo un layout ibrido complesso e la massima potenza mai vista in un'auto stradale a quattro anelli, quindi la velocità di sviluppo è tanto la storia quanto le specifiche. La Nuvolari è una supercar ibrida plug-in prodotta attorno a un V8 da 4,0 litri biturbo e tre motori elettrici. Un motore si trova sulla trasmissione, gli altri due guidano l'asse anteriore, con energia immagazzinata in una batteria compatta da 7,3 chilowattora dimensionata più per brevi raffiche di spinta che per lunghe corse solo elettriche. 

I dati sulla produzione prevedono una cavalleria di 987 cv Questo la rende l'auto stradale Audi più potente fino ad oggi, rivolta alla stessa lega della sua cugina della piattaforma Lamborghini piuttosto che a qualsiasi modello RS a guida giornaliera. Le prime impressioni di guida e pista indicano una spinta istantanea dai motori anteriori a flusso assiale e una forte risposta dal V8 una volta che i turbo sono accesi. La piccola batteria è una soluzione che non appesantisce più di tanto il concept con un pacchetto o più grande.


Lamborghini presenta Revuelto SV, l'erede della dinastia delle super veloci

In Lamborghini, la sigla SV identifica da sempre le versioni più estreme delle proprie supersportive. Modelli che abbinano un incremento delle prestazioni, una riduzione del peso, un'aerodinamica ulteriormente affinata e una messa a punto del telaio dedicata, per offrire un'esperienza di guida ancora più coinvolgente. Realizzata in una serie limitata di 1.963 esemplari, in omaggio all'anno di fondazione di Automobili Lamborghini, Revuelto SV è riservata ai clienti e ai collezionisti più fedeli del marchio. 

Di fatto è un'evoluzione senza precedenti in termini di prestazioni, combinando la potenza di un V12 ibrido con un DNA ispirato al motorsport. "Revuelto SV porta a un livello superiore il suo potenziale che ha già stabilito un nuovo punto di riferimento in termini di prestazioni e precisione di guida. Ogni elemento è stato sviluppato per rendere l’esperienza più intensa, diretta e coinvolgente. Esclusività, perfezione tecnica e puro piacere di guida raggiungono la loro massima espressione. È il DNA Lamborghini nella sua forma più pura: una supersportiva concepita per superare i limiti e offrire emozioni senza compromessi" ha presenta così la nuova Revuelto SV Stephan Winkelmann, Chairman e Ceo di Automobili Lamborghini. 

Basata sulla Revuelto, la prima supersportiva V12 ibrida Lamborghini capace di erogare oltre 1.000 cv, la versione SV evolve ogni aspetto della vettura, dall'aerodinamica all'erogazione della potenza. Con una potenza massima di 1.065 cv e una coppia massima di sistema di 1.425 Nm, Revuelto SV accelera da 0 a 100 km/h in soli 2,4 secondi e da 0 a 200 km/h in appena 6,7 secondi, per una velocità massima di 345 km/h. Revuelto SV è la Lamborghini di serie più potente e veloce mai realizzata a Sant'Agata Bolognese. 

La nuova Revuelto SV è un'espressione senza compromessi di performance, design e ingegneria leggera. L'aerodinamica, integrata nel linguaggio stilistico della vettura, è progettata per massimizzare le prestazioni: dal profilo laterale Speedshape alla firma frontale Omega, sviluppata in verticale per enfatizzare larghezza e presenza su strada. Il frontale esprime un carattere più deciso, mentre il diffusore con dettagli rossi e l'ala posteriore fissa lavorano in perfetta sinergia per ottimizzare l'equilibrio aerodinamico e generare il massimo carico. Il design all'interno, fortemente orientato al pilota, trova espressione in una plancia essenziale e nella nuova generazione di volanti Lamborghini, iniziata proprio dalla Revuelto, con una disposizione dei comandi che si ispira al motorsport. 

Lo splitter anteriore e il fondo vettura sono stati progettati per garantire le massime prestazioni. La pinna inclinata integrata nel paraurti anteriore migliora la sigillatura dei passaruota e convoglia il flusso d'aria verso i radiatori laterali, aumentando l'energia dell'aria in ingresso e assicurando un raffreddamento efficiente nelle condizioni più estreme. Il bilanciamento aerodinamico, spostato verso l'avantreno, migliora la precisione di inserimento in curva e contribuisce a ridurre i tempi sul giro, mentre il raffreddamento dell'impianto frenante incrementato del 12%, garantisce prestazioni costanti alla nuova SV.

Le sospensioni di Revuelto SV sono state sviluppate per offrire un'esperienza di guida senza compromessi. Gli ammortizzatori regolabili manualmente, derivati dalla tecnologia GT3, garantiscono il perfetto equilibrio tra efficacia e coinvolgimento, sia su strada che in pista, consentendo inoltre una regolazione precisa in base allo stile di guida e alle condizioni del circuito. I nuovi dischi freno carboceramici CCM-R Plus, introdotti su Revuelto SV, stabiliscono un riferimento nei segmenti delle hypercar e delle vetture da competizione, offrendo un significativo incremento delle prestazioni in frenata, nelle decelerazioni ad alta velocità, come dimostra l'arresto da 200 a 0 km/h in soli 110 metri. 

Lamborghini Revuelto cambia carattere in funzione della modalità di guida, trasformandosi in una supersportiva adatta all'utilizzo quotidiano. In modalità Strada, ogni viaggio è da confort, progressività nell'erogazione della potenza e un controllo della trazione per l'impiego di tutti i giorni. Con la modalità Sport, la risposta del V12 e dei sistemi di dinamica del veicolo diventa più diretta. In modalità Corsa, il controllo di trazione è ridotto al minimo per sfruttare la potenza e affrontare le curva con la massima efficacia. La Pilota introduce, infine, una configurazione personalizzabile basata su un sistema di controllo della trazione a 5 livelli, sviluppato dall'esperienza Lamborghini nel campionato GT3. 

Per Revuelto SV, infine, Lamborghini ha sviluppato gli esclusivi cerchi Dromos 3D-Superlight, disponibili nelle misure da 20 pollici all'anteriore e 21 pollici al posteriore, con finitura Shiny Silver. Il design tecnico è caratterizzato dalle razze con motivo esagonale. Per certificare le prestazioni della Revuelto SV attraverso un riferimento noto a livello internazionale, Lamborghini ha scelto il circuito di Hockenheim per la prova ufficiale sul giro della nuova SV. Con un tempo di 1:41.6, fatto registrare dal pilota Lamborghini Marco Mapelli, la Revuelto SV è la vettura di serie più veloce sul tracciato tedesco. 

La Casa di Sant’Agata Bolognese ha presentato, inoltre, in California una serie speciale Ad Personam, ispirata ai colori e ai dettagli della storica supercar presentata nel 1966. La Miura è entrata nella storia come la prima supercar moderna. Nella versione più potente arrivava a erogare 385 cv e a superare i 290 km/h, numeri che ridefinirono il concetto stesso di auto ad alte prestazioni. Il design dalle linee rivoluzionarie e un’identità riconoscibile ne hanno fatto uno dei modelli Lamborghini più iconici di sempre. La nuova serie speciale rilegge i codici stilistici della Miura attraverso l’architettura della Revuelto, la V12 HPEV. La gamma offre novi colori ispirate a quelli storici del modello originale. 

L’abitacolo prosegue il dialogo con la Miura attraverso sedili con lavorazione Classica Trim, ispirati al motivo cannelloni del modello storico e rivestimenti in pelle estesi a tunnel centrale, pannelli porta e parafiamma posteriore. Proprio tra i due sedili compare il ricamo Miura 60 mentre i proprietari di esemplari storici con configurazioni originali diverse dai 9 colori previsti potranno affidarsi al brand Ad Personam per riprodurre la combinazione cromatica della vettura presente nella loro collezione. A sancire l’esclusività di ogni esemplare è una targhetta in carbonio collocata nell’abitacolo sul lato guida, con la dicitura Miura 60° - Serie Speciale 1 di 99.


 

 

 


Commenti

Post popolari in questo blog

BYD Racco tops 5,000 orders in Japan in first week of pre-sales

NIO’s 100,000-order surge signals a fresh fightback in China’s EV Market

Ecco l'Unimog più lussuoso di sempre