Audi studia il futuro del 5 cilindri: il motore simbolo potrebbe sopravvivere all’EU7

Il celebre 2.5 TFSI a cinque cilindri resta sotto esame a Ingolstadt: l’adeguamento alle nuove norme sulle emissioni richiede investimenti importanti, ma il valore tecnico e identitario del motore continua a pesare nelle valutazioni di Audi Sport

A sinistra l'Audi RS 3 competition limited, a destra la leggendaria Audi Sport Quattro

Il cinque cilindri turbo Audi potrebbe non essere arrivato al capolinea. Nonostante l’entrata in vigore della normativa EU7, prevista da novembre, metta sotto pressione i motori ad alte prestazioni e a basso volume produttivo, la Casa dei quattro anelli sta ancora valutando come mantenere in vita una delle famiglie motoristiche più riconoscibili della propria storia sportiva.

Audi ha introdotto il suo primo cinque cilindri in linea cinquant'anni fa, nel 1976 sulla 100 e da allora questa configurazione è diventata un tratto distintivo del marchio. Dalla Quattro alla RS2, passando per le generazioni della RS 3, il cinque cilindri ha contribuito a costruire l’immaginario prestazionale di Audi, unendo sound caratteristico, compattezza tecnica e forte riconoscibilità.

Oggi il 2.5 TFSI della famiglia EA855 è utilizzato principalmente dalla RS3, dopo l’uscita di scena di TT RS e RS Q3, e viene fornito anche a Cupra per la Formentor VZ5. La base tecnica resta però di grande interesse all’interno del Gruppo Volkswagen, soprattutto perché compatibile con la piattaforma MQB che sostiene numerosi modelli di segmento medio.

Il problema principale non è tecnico, ma industriale. Per restare conforme alle nuove regole sulle emissioni, il cinque cilindri richiederebbe interventi sostanziali su filtri, sensori, sistema di iniezione e catalizzatori. Un adeguamento di questo tipo comporterebbe costi elevati, difficili da ammortizzare se il motore continuasse a essere impiegato su pochi modelli a tiratura contenuta.

Il tema era stato indicato con chiarezza anche dall’amministratore delegato Gernot Döllner, che aveva espresso dubbi sulla possibilità di rifinanziare l’investimento necessario per l’EU7. Il lancio della RS3 Competition Limited era stato quindi letto da molti osservatori come un possibile congedo per il cinque cilindri, almeno nella sua forma attuale.

Rolf Michl, responsabile di Audi Sport, ha però lasciato intendere che la partita non sia ancora chiusa. Il manager ha sottolineato il significato storico del cinque cilindri e il coinvolgimento diretto con questa architettura motoristica, confermando che le valutazioni sono ancora in corso insieme ai colleghi di Audi AG.

La RS3 resta inoltre un modello strategico nella gamma Audi Sport, perché rappresenta il punto di accesso al mondo RS e concentra una forte componente emozionale nel segmento delle compatte. Proprio questo ruolo potrebbe rafforzare il business case per un’erede capace di mantenere vivo il motore, a patto di trovare una formula economicamente sostenibile.

Audi RS2 Avant

Una possibile strada è l’elettrificazione. L’ibridizzazione consentirebbe di ridurre le emissioni e prolungare la vita commerciale del cinque cilindri, come già avvenuto su altri modelli ad alte prestazioni del marchio. Restano però da valutare peso, complessità tecnica e costi di sviluppo, elementi particolarmente sensibili per un’auto compatta ad alte prestazioni.

Un’altra opzione sarebbe allargare l’utilizzo del motore ad altri modelli del Gruppo Volkswagen, aumentando i volumi e rendendo più sostenibile l’investimento. RS3 e Cupra Formentor VZ5 sono oggi le uniche vetture a impiegarlo, ma la compatibilità con la piattaforma MQB apre la porta a ulteriori applicazioni, inclusa una possibile variante estrema della Volkswagen Golf R.

Audi Quattro A2

La decisione finale non è ancora stata presa, ma il messaggio è chiaro: per Audi il cinque cilindri non è soltanto un motore, bensì un elemento di identità sportiva. Se riuscirà a superare il banco di prova normativo ed economico dell’EU7, potrebbe continuare a rappresentare uno degli ultimi legami diretti tra la tradizione rallystica del marchio e la nuova era della performance elettrificata.


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