Maserati dice no all’ibrido plug-in
Il marchio del Tridente punta su soluzioni elettrificate più leggere per preservare prestazioni, dinamica di guida e identità tecnica delle sue sportive
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| Da sinistra, le nuova Maserati GranTurismo, Grecale e GranCabrio |
Al Festival of Speed di Goodwood, Maserati ha chiarito una volta di più la propria rotta sull’elettrificazione: il futuro del V6 Nettuno passerà dall’ibrido, ma non dalla tecnologia plug-in. A spiegare la posizione del marchio è stato Davide Danesin, direttore tecnico della Casa del Tridente, che ha escluso apertamente l’adozione di un sistema ibrido ricaricabile per le sportive più prestazionali.
Il peso resta il nemico principale
La motivazione è prima di tutto tecnica. Secondo Danesin, le batterie ad alta capacità necessarie per un’ibrida plug-in possono aggiungere circa 300 kg al veicolo: un aggravio difficile da conciliare con le esigenze di una sportiva Maserati, dove equilibrio, risposta dinamica e piacere di guida restano elementi centrali.
Il tema, però, non è soltanto ingegneristico. “In definitiva, da un punto di vista sociale, queste auto non rappresentano davvero un progresso”, ha osservato Danesin, richiamando gli studi secondo cui molti proprietari di ibride ricaricabili non collegano regolarmente il veicolo alla presa. In questo scenario, una batteria pesante rischia di trasformarsi più in zavorra che in reale vantaggio ambientale o prestazionale.
Elettrificazione sì, ma …
La linea tracciata da Maserati appare quindi chiara: il V6 Nettuno continuerà a evolversi, ma attraverso una soluzione più leggera, basata su elettrificazione mild hybrid o su un sistema ibrido ad alta tensione compatto, senza ricarica esterna. L’obiettivo è sostenere le prestazioni e, al tempo stesso, rispondere alle future normative sulle emissioni.
Una batteria più piccola consentirebbe di sfruttare la coppia istantanea dei motori elettrici senza compromettere il comportamento dinamico dell’auto. Per Maserati, il Nettuno resta “uno dei migliori V6 al mondo” e la sua evoluzione dovrà preservarne l’identità tecnica e sonora, oltre alla sua centralità nella gamma sportiva del marchio.
Grecale sì, GranTurimo e MCPura ni
Il no al plug-in non equivale però a un rifiuto dell’ibrido. Danesin considera plausibile una Grecale Trofeo Hybrid, modello che potrebbe integrare l’elettrificazione con maggiore naturalezza all’interno della gamma. Più complesso, invece, immaginare lo stesso schema su vetture come MCPura o GranTurismo, dove la clientela cerca soprattutto un elevato livello di purezza nella propulsione termica.
La strategia Maserati sembra quindi orientata a una selezione mirata: l’ibrido potrà trovare spazio dove aggiunge valore concreto, ma senza snaturare i modelli più legati alla tradizione sportiva del Tridente. In prospettiva, alcune vetture potrebbero offrire sia motorizzazioni termiche sia varianti ibride, con una differenziazione legata ai mercati e all’evoluzione delle normative.

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