Chi è Jony Ive, il designer dei grandi successi Apple, e della prima Ferrari elettrica

La mano di Jony Ive è ovunque intorno a noi: sulle nostre scrivanie, nelle nostre tasche, nei nostri palmi. In Apple, Ive ha disegnato i più grandi successi commerciali della Mela, entrati nella storia e nella vita di miliardi di persone in tutto il mondo. 

Jonathan "Jony" Ive è nato il 27 febbraio 1967 a Chingford, un distretto nel nord-est di Londra, in Inghilterra. È cresciuto in una famiglia dove il design era di casa: suo padre, Michael Ive, era un rinomato argentiere. Ogni Natale, come regalo, permetteva a Jony di passare un'intera giornata nel suo laboratorio a costruire qualsiasi cosa Jony riuscisse a disegnare, ma a una condizione: doveva disegnarlo a mano con precisione millimetrica. Questo gli insegnò che un designer deve saper usare gli strumenti e capire la resistenza dei materiali. 

Ive ha studiato Industrial Design a Newcastle. Qui si è distinto per un approccio quasi ossessivo: invece di limitarsi a disegnare la scocca esterna di un prodotto, disegnava ogni singola vite e componente interno. I suoi prototipi, inoltre, erano così perfetti da sembrare prodotti finiti. 

Dopo la laurea, co-fonda l'agenzia Tangerine a Londra. Apple diventa un suo cliente e Ive disegna per loro alcuni concept. Quando Robert Brunner (capo del design Apple all'epoca) vide il lavoro di Ive, rimase sbalordito dalla sua capacità di rendere "umani" gli oggetti tecnologici. Apple cercò di assumerlo per due anni prima che lui accettasse di trasferirsi in California nel settembre 1992. 

In Apple Ive ha portato la bellezza nell’informatica e nell’elettronica di consumo. Il successo planetario di iMac, iPod, iPhone e iPad è dovuto in larga parte anche alla loro estetica: sono stati i primi gadget hi-tech che la gente desiderava per il loro aspetto esteriore. 

Eppure, a differenza dell’iPhone — probabilmente la sua creazione più rivoluzionaria — l'uomo in sè è decisamente più riservato. Schivo nei confronti delle interviste, Ive non è mai stato una presenza fissa sul palco durante i lanci di prodotto dell'era Steve Jobs. Preferiva restare seduto tra il pubblico a guardare Steve Jobs presentare le sue creazioni, trovando la fama quasi imbarazzante. 

Ha cambiato il mondo, per poi sparire dai radar. Ha lasciato ufficialmente il suo ruolo di Chief Design Officer in Apple nel 2019, in giugno e ha fondato il suo studio indipendente, ribattezzato LoveFrom, insieme a un partner d'eccezione: Marc Newson. Newson non è solo un designer di fama mondiale, ma è anche il migliore amico di Ive. 

Il nome, LoveFrom, non è casuale: deriva da una conversazione che Ive ebbe con Steve Jobs. Jobs sosteneva che uno dei modi fondamentali per esprimere gratitudine verso l'umanità fosse quello di realizzare qualcosa con grande cura e amore (love). Il nome dello studio è quindi l'inizio di una firma: "Fatto con amore da..." (Love From...). 

Nel settembre 2021 viene ufficialmente annunciata la partnership tra Ferrari e LoveFrom. Il progetto più rilevante nato da questa unione è la prima Ferrari completamente elettrica, chiamata Luce, il cui design (specialmente gli interni e l'interfaccia utente) è stato curato proprio da LoveFrom. 

Fisico massiccio e sguardo timido, Ive è deciso, ossessivo, paranoico nella cura meticolosa dei dettagli. Per perfezionare l'effetto "caramella" — ovvero una superficie che avesse profondità e non fosse solo una plastica colorata superficialmente — Ive passò ore a osservare i processi produttivi dolciari per studiare come replicare quella specifica profondità visiva e brillantezza del colore nelle scocche trasparenti del primo iMac G3, che ha segnato il ritorno di Steve Jobs in Apple. 

Ive voleva capire come le caramelle gommose e dure riuscissero a mantenere quella luminosità interna e quella semitrasparenza accattivante. Questo studio portò alla creazione dei famosi colori "frutta" (Strawberry, Lime, Tangerine, Grape, Blueberry), resi possibili da un policarbonato traslucido che permetteva di intravedere l'interno della macchina senza rivelarne ogni singolo dettaglio tecnico, rendendo il computer più "umano". 

Ha visitato personalmente la regione di Nigata, nel nord del Giappone, famosa per l'altissima qualità della sua metallurgia, per imparare dagli artigiani locali come lavorare il titanio e per capire come battere e modellare il metallo in fogli estremamente sottili: una sfida tecnica necessaria per creare il primo laptop in titanio, il Powerbook G4 Titanium, lanciato nel 2001 e incredibilmente leggero per l'epoca quando tutti i computer portatili sul mercato erano realizzati in plastica nera. 

L’ossessione per l’interno (anche se invisibile)

Seguendo la filosofia di Steve Jobs, Ive pretendeva che anche le parti che l'utente non avrebbe mai visto fossero bellissime. Quando progettarono il Macintosh SE, Ive passò giorni a perfezionare la finitura della scocca interna. Quando gli chiesero perché, rispose che un designer deve sapere che il lavoro è fatto bene "fino in fondo", proprio come un falegname che rifinisce con cura anche il retro di un mobile che andrà contro il muro.

Lo studio della "luce di notifica"

Per i MacBook, Ive voleva una luce di notifica che fosse invisibile quando spenta (il cosiddetto Sleep LED). Per riuscirci, il team dovette usare un raggio laser per praticare dei micro-fori nell'alluminio: fori così piccoli da lasciar passare la luce ma risultare impercettibili alla vista e al tatto. Passò mesi a studiare la velocità esatta della "pulsazione" della luce, affinché imitasse il ritmo di un respiro umano a riposo.

La precisione delle scatole (l'effetto "sottovuoto")

Ive considerava il packaging parte integrante del prodotto. Le scatole dell'iPhone sono progettate con una tolleranza così minima che, quando sollevi il coperchio, questo scivola via lentamente creando un leggero effetto sottovuoto. Ive e il suo team hanno testato centinaia di tipi di carta e angolazioni per ottenere quel preciso "ritmo di apertura", fondamentale per creare l'attesa del prodotto. 

Prima della Ferrari Luce, Ive non si è mai occupato di automobili ma è un grande appassionato di automobili: la sua passione è nata da giovane restaurando con il padre una Austin-Healey Sprite (nota come "Frogeye"). La Fiat 500 è stata la sua primissima auto. Si trattava di un modello d'epoca color arancione che Jony Ive aveva soprannominato affettuosamente "Mabel". 

Durante gli anni del college a Newcastle, la sua 500 arancione era un elemento distintivo. Ive ha raccontato che guidarla lo faceva sorridere, un'emozione che ha poi cercato di replicare in molti prodotti Apple. Curiosamente, anche il suo grande amico e socio Marc Newson è un collezionista di auto d'epoca e possiede una rara Fiat 600 Jolly (quella con i sedili in vimini), confermando il loro amore comune per il design automobilistico italiano del dopoguerra. 

Ive possiede o ha posseduto diverse auto di lusso, con una particolare predilezione per i marchi britannici e per Ferrari. Nel garage di Ive ci sono una Ferrari 250 Europa del 196 e una Ferrari 250 GT SWB California Spider Possiede una Land Rover LR3, è un grande fan della Range Rover, di Bentley (ha posseduto una Brooklands bianca e una versione successiva in nero) e di Aston Martin (DB9 e Vanquish le sue preferite). 

Ive è conosciuto per la sua voce pacata, quasi sussurrata, e per una cortesia tipicamente britannica. Tuttavia, dietro questa calma si cela un carattere di una determinazione (e talvolta di una testardaggine) assoluta. Ive non considera nessuno dei prodotti già lanciati come il suo lavoro migliore; c’è sempre spazio per fare meglio. 

Dopo il lancio di un nuovo prodotto, si è sempre chiesto: “Avrei potuto farlo meglio?”; questo è secondo Ive “Un male cui sono condannati tutti i progettisti”. Per Ive, un prodotto Apple non era mai finito. Continuava a togliere elementi e a rifinire dettagli fino all'ultimo secondo utile prima della produzione. Molti suoi colleghi hanno raccontato che, anche dopo il lancio di un prodotto di immenso successo (come l'iPhone), lui riusciva a vederne solo i difetti e le cose che avrebbe voluto cambiare.


Commenti

Post popolari in questo blog

Ecco l'Unimog più lussuoso di sempre

2025 Guangzhou Auto Show: what’s new

Fiat Panda è solo Pandina: motore, gamma, prezzi