Volkswagen, la svolta cinese per restare competitiva in Europa
La valutazione di Volkswagen sull’eventuale importazione o produzione europea di veicoli sviluppati in Cina segnala un possibile cambio di paradigma industriale, in cui il gruppo punta a trasformare la propria presenza cinese da leva locale a piattaforma globale di efficienza, velocità di sviluppo e competitività sui costi.
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| Volkswagen ID. ERA 9X |
La valutazione prevede due opzioni: importare veicoli completi dalla Cina e potenzialmente produrre auto o componenti in Europa in una fase successiva, secondo quanto riportato martedì dal quotidiano tedesco Handelsblatt.
Volkswagen ha avviato uno studio di fattibilità interno, individuando lo stabilimento di Zwickau, nello stato tedesco della Sassonia, come possibile sito produttivo, si legge nel rapporto, che cita fonti interne.
Decisioni chiave rimangono ancora da definire, tra cui la selezione dei modelli, la scala di produzione fattibile e la reale realizzazione del progetto.
Il primo modello candidato è l’ID. ERA 9X, un grande SUV a autonomia estesa sviluppato congiuntamente da Volkswagen e SAIC Motor. Con una lunghezza di 5.207 mm, un passo di 3.070 mm e una configurazione a sei posti 2+2+2, il modello si colloca nel segmento dei SUV di grandi dimensioni e rappresenta un banco di prova per valutare se prodotti nati per il mercato cinese possano essere riposizionati con successo in Europa.
SAIC Volkswagen ha lanciato la ID. ERA 9X in Cina ad aprile, con prezzi a partire da 299.800 yuan, pari a circa 44.180 dollari.
Un secondo candidato è un nuovo SUV basato sulla piattaforma modulare cinese (China Scalable Platform) di Volkswagen, il cui arrivo in Europa è previsto verso la fine del 2027.
Rispetto alla ID. ERA 9X, questo modello si basa maggiormente su tecnologie di base controllate direttamente da Volkswagen, come riportato.
REQUISITI NORMATIVI E TECNICI
Qualsiasi modello sviluppato in Cina dovrebbe essere adattato ai requisiti normativi europei prima di poter essere immesso sul mercato.
Le modifiche richieste includerebbero i sistemi software, le funzioni di assistenza alla guida, i materiali degli interni e la conformità alle normative di sicurezza pertinenti.
Secondo quanto riportato, Volkswagen sta anche valutando se il software sviluppato in Cina possa soddisfare i requisiti del mercato europeo.
Negli ultimi anni, Volkswagen ha sviluppato e prodotto sempre più veicoli in Cina per il mercato cinese, ampliando al contempo i propri investimenti in ricerca e sviluppo nel Paese.
Il centro Volkswagen Anhui, con sede a Hefei, nella provincia di Anhui, è diventato il secondo centro di ricerca e sviluppo del gruppo per dimensioni, dopo Wolfsburg.
Handelsblatt ha riportato che i minori costi di ricerca e produzione in Cina rappresentano un fattore determinante nella valutazione di Volkswagen.
Le attività di ricerca e sviluppo del gruppo in Cina sarebbero più efficienti rispetto ai processi europei comparabili, con cicli di sviluppo più brevi e costi inferiori di circa il 40%.
Questi vantaggi in termini di costi potrebbero rendere economicamente redditizi alcuni modelli anche se l'Europa continua ad applicare dazi aggiuntivi sui veicoli elettrici prodotti in Cina.
DAZI, MARGINI E PRESSIONE COMPETITIVA
Il piano deve ancora affrontare ostacoli significativi, tra cui un dazio base del 10% sulle auto importate e ulteriori dazi antisovvenzioni dell'Unione Europea sui veicoli elettrici a batteria prodotti in Cina.
Se in futuro Volkswagen esportasse in Europa modelli sviluppati in Cina, tali veicoli potrebbero essere interessati dallo stesso quadro normativo.
Allo stesso tempo, Volkswagen opera sotto una crescente pressione commerciale, dovuta alla sovraccapacità produttiva europea, al calo dei margini e alla maggiore concorrenza delle case automobilistiche cinesi.
Secondo Handelsblatt, il consiglio di amministrazione sta preparando un piano di ristrutturazione che andrebbe oltre le attuali misure di riduzione dei costi e potrebbe includere ulteriori tagli al personale.
SVILUPPO ELETTRICO IN CINA
Volkswagen ha anche ampliato la sua gamma di veicoli elettrici in Cina con la berlina ID. UNYX 07.
L'ID. UNYX 07 è la prima berlina completamente elettrica di Volkswagen dotata dell'architettura CEA, esclusiva per il mercato cinese, con un prezzo di partenza di 109.900 yuan, pari a circa 16.170 dollari, al netto di sconti a tempo limitato.
IMPATTO SUL MODELLO OPERATIVO DI VOLKSWAGEN
La decisione di portare in Europa veicoli sviluppati interamente in Cina rappresenterebbe un allontanamento dal consolidato modello di sviluppo globale di Volkswagen.
Storicamente, il gruppo ha concentrato la maggior parte dello sviluppo dei veicoli a Wolfsburg, in Germania, e ha prodotto auto in Europa per i mercati globali.
Se attuato, il piano dimostrerebbe come Volkswagen stia cercando di combinare la velocità di progettazione e l'efficienza dei costi cinesi con la produzione, la regolamentazione e il posizionamento del marchio europei.
In sintesi, l’iniziativa riflette una tensione sempre più evidente per il gruppo: preservare il valore industriale e occupazionale europeo, ridurre al tempo stesso i costi di sviluppo e rispondere con maggiore rapidità alla pressione competitiva dei costruttori cinesi. La fattibilità del progetto dipenderà quindi non solo dall’adattamento tecnico dei modelli, ma dalla capacità di Volkswagen di bilanciare dazi, margini, capacità produttiva e percezione del marchio in un mercato europeo sempre più selettivo.

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