Gilles (capo del design Stellantis): “Basta Suv. Le nuove Maserati saranno diverse”

Il numero uno dello stile del Gruppo ha annunciato che i futuri modelli della Casa del Tridente proporranno forme e carrozzerie che nulla hanno a che vedere con crossover, Sport utility e automobili a ruote alte: “questa mania è bella che finita”, ha detto. Benissimo, a patto che il papà della Viper e della Crossfire non ci rifili qualche americanata: Maserati non la merita, come peraltro non merita di finire nelle mani di qualche costruttore cinese 

È nato da genitori immigrati in America ed è cresciuto in Canada. Non è Sergio Marchionne, si chiama Ralph V. Gilles ma deve la sua carriera a Marchionne, che nel 2015 nominò Gilles responsabile del design FCA al posto di Lorenzo Ramacciotti. Nato a New York nel 1970 da immigrati haitiani, Gilles fu segnalato da adolescente all'allora presidente di Chrysler Lee Iacocca dalla zia, impressionata dal suo talento nel disegnare automobili. Il numero uno della Casa americana gli fece consigliare tre scuole di design, Gilles scelse il corso di design industriale al College for Creative Studies di Detroit dove si laureò nel 1992. Nello stesso anno iniziò la sua carriera nel Gruppo Chrysler. 

Partito da componente dell'ufficio del design di Auburn Hills, si è occupato nei primi anni di carriera soprattutto del marchio Jeep, per poi scalare posizioni sempre più importanti. In aggiunta alla sua posizione di responsabile del design ha ricoperto le cariche di presidente e CEO del marchio Dodge e successivamente di SRT, la divisione sotto il cui brand è commercializzata la nuova muscle dar Viper che ha disegnato personalmente. 

Tra le sue vetture più famose ci sono la sportiva Crossfire e la berlina 300C, create ai tempi della DaimlerChrysler. Ce lo descrivono anche come un vero appassionato di auto: ha corso, e probabilmente corre ancora, in pista (nella Viper Cup) e sui go-kart. Gli piace molto la Formula 1, così abbiamo letto.

Nell’aprile 2015 Marchionne sceglie Gilles, di cui apprezza il talento, come nuovo Head of Design di FCA (Fiat Chrysler Automobiles), inserendolo nel Group Executive Council (GEC), il più elevato organo decisionale a livello di management nell'organizzazione di FCA. Gilles, chiamato a coordinare il lavoro dei centri stile negli USA e in Europa, seguendo tutti i marchi del Gruppo compresi i più prestigiosi come Alfa Romeo, Jeep e Maserati, ha sempre descritto Marchionne come un "mentore", un leader capace di motivare i manager e spingerli a migliorare continuamente, riconoscendogli il merito di aver salvato il marchio. 

Gilles, tra l’altro, possiede una notevole collezione di Alfa Romeo, tra cui spicca una GTV del 1974 personalizzata (chiamata "GTVR" o "Sergio" in omaggio a Marchionne), restaurata con modifiche moderne e interni personalizzati. Ottimo: tanto più che da giugno 2025 Gilles, oggi responsabile globale del design Stellantis, riferisce direttamente a Antonio Filosa, il Ceo di Stellantis che dal 23 giugno 2025 ha preso il posto di Carlos Tavares. 

Per farla breve, il design di tutti i marchi del Gruppo incluso un brand italiano molto iconico come Maserati, è nelle mani di un americano. Che pochi, se non addetti ai lavori e giornalisti, conoscono in Italia. Negli USA Gilles, come abbiamo scritto, è conosciuto come il papà della Viper, della Crossfire, della 300C. E da noi? 

Siamo più che certi che Gilles avrà supervisionato, seguito, approvato tutte le novità fino a oggi presentate, ma non ci risulta sia il papà, se possiamo chiamarlo così, di qualche modello particolare europeo o italiano. La Jeep Avenger, per citarne uno americano, è nata in Italia, a Torino e l’ha disegnata Daniele Calonaci, Responsabile Design Jeep per l'area EMEA (acronimo di Europe, Middle East, and Africa cioè Europa, Medio Oriente e Africa). Giusto per dire, e ribadire, che quando si parla di car design gli italiani non sono secondi a nessuno. 

Non ce ne voglia la buonanima di Marchionne, ma a distanza di anni non siamo ancora riusciti a capire come mai Roberto Giolito (è il papà dell’attuale Fiat 500, per chi non lo sapesse), nel 2015 fosse stato spostato da Marchionne all’exterior design del marchio Fiat Professional e la divisione Operations, cioè dei veicoli commerciali e dei furgoni. Pazienza: ce ne faremo una ragione. 

Tornando a oggi, in un’intervista rilasciata al magazine Car Design News, (per leggere l'articolo completo va sottoscritto un abbonamento ma è prevista una prova gratuita per 30 giorni) Gilles ha annunciato che le nuove Maserati saranno completamente diverse. “Maserati è matura per un completo cambio di rotta” ha detto Gilles, indica il Tridente come il marchio su cui sperimentare nuove forme, nuovi linguaggi e - forse - anche una diversa idea di automobile. 

Come sarà questo cambio di rotta? “Sono stufo dei Suv” ha detto Gilles. Peccato che in America ma anche in Europa si comprano soprattutto i Suv. E Lamborghini, tanto per fare un nome, da quando ha l’Urus ha moltiplicato le vendite, ma se Gilles la pensa così avrà i suoi motivi. 

Secondo Gilles la mania dei modelli a ruote alte “è bella che finita. Un sacco di persone chiedono le berline. I designer più giovani vogliono le hatchback come la GTI degli anni Ottanta. Vogliono un’auto divertente da guidare e facile da parcheggiare”. Una domanda che, ha spiegato, “ci sta facendo ripensare a forme e carrozzerie diverse”. 

Gli automobilisti più giovani, e quelli che lo diventeranno presto, ha aggiunto Gilles, sono cresciuti in famiglie dove - per la maggior parte - c’erano Suv e crossover. E come ogni generazione venuta prima di loro, anche questa vuole differenziarsi da quella dei propri genitori, che a loro volta avevano abbandonato monovolume e station wagon su cui erano cresciuti per salire sulle prime auto a ruote alte. 

Premesso che una Maserati costa e c’è da capire se le nuove generazioni di cui parla Gilles avranno i soldi per comprarla, o più semplicemente saranno disposti a pagarla profumatamente, siamo d’accordo che una Maserati non debba essere solo uno, o più Suv. Merita ben altro e di più. 

Quindi non vediamo l’ora di ammirare i nuovi modelli che Gilles ha in mente per la Casa del Tridente. Ci basterebbe, per ora, anche un concept. Al Salone di Ginevra del 2014 per celebrare il centenario del marchio la Maserati presentò la Alfieri Concept, una sportiva 2+2 un po’ coupé un po’ shooting brake, disegnata da un italiano, Marco Tencone, all’epoca responsabile del design Maserati. 

La Maserati Alfieri Concept presentata nel 2014 al Salone di Ginevra

La Alfieri era il manifesto del futuro design di Maserati. Aspettiamo il manifesto secondo Gilles. Augurandoci che non ci proponga una o più americanate: Maserati non le merita. Come non merita che finisca in mano a qualche colosso cinese, come da più parti (non in Cina, però) si sussurra. 

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