BMW M3 Touring 24H: l’incredibile station wagon da corsa

BMW M3 Touring 24H è una vettura da competizione unica nel suo genere, nata da quello che inizialmente era stato presentato come un pesce d'aprile nel 2025. Grazie all'incredibile entusiasmo mostrato dai fan sui social, BMW Motorsport ha deciso di trasformare il progetto in realtà, sviluppando in soli 8 mesi una station wagon da corsa che ha partecipato alla 24 Ore del Nürburgring 2026, classificandosi al quinto posto assoluto

La BMW M3 Touring 24H è nata in modo del tutto insolito: da un "pesce d'aprile" sui social diventato realtà grazie all'entusiasmo travolgente dei fan. Nel 2025, BMW pubblicò per scherzo, come pesce d’aprile, il rendering di una versione GT3 della sua station wagon; la reazione del pubblico fu così massiccia da spingere il reparto BMW M Motorsport a dare il via libera ufficiale al progetto nell'agosto dello stesso anno. 

La vettura è stata sviluppata in tempi record, circa otto mesi, per partecipare alla 24 Ore del Nürburgring 2026 in programma il 16 e 17 maggio. BMW M3 Touring 24H ha gareggiato nella classe SP-X (dove "X" sta per Experimental) dell'"Inferno Verde", una categoria riservata a vetture sperimentali o che non rientrano nelle omologazioni standard della FIA. 

BMW M3 Touring 24H è stata iscritta alla 24 Ore del Nürburgring (16-17 maggio 2026) dal team Schubert Motorsport, una delle scuderie storiche e più vincenti legate al marchio bavarese e ha gareggiato con il numero di gara #81. I piloti ufficiali scelti da BMW M Motorsport per portare al debutto la M3 Touring 24H alla 24 Ore del Nürburgring 2026 sono quattro specialisti delle corse endurance:

Jens Klingmann (DE): Pilota di riferimento per lo sviluppo delle vetture GT di BMW e veterano del Nürburgring.

Ugo de Wilde (BE): Giovane talento belga, promosso a pilota ufficiale BMW proprio per la stagione 2025/2026.

Connor De Phillippi (USA): Pilota di punta dei programmi Hypercar e GT3, già vincitore della 24 Ore del Nürburgring in passato.

Neil Verhagen (USA): Ex membro del BMW Junior Team, con centinaia di giri di esperienza accumulati sull' "Inferno Verde".

Sebbene esteticamente riprenda le forme della M3 Touring stradale, BMW M3 Touring 24H sottopelle condivide gran parte della meccanica con la BMW M4 GT3 EVO. Ecco le principali specifiche tecniche:

Motore: 3.0 litri sei cilindri in linea biturbo (P58) capace di erogare circa 590 CV e 700 Nm di coppia.

Trasmissione: trazione posteriore con cambio sequenziale X-Trac a sei rapporti e frizione elettroidraulica.

Dimensioni e aerodinamica: BMW M3 Touring 24H è più lunga (5,22 metri) e alta rispetto al modello stradale per via dei massicci kit aerodinamici. Gli ingegneri hanno dovuto riprogettare l'alettone posteriore con un supporto a "collo di cigno" più alto e arretrato per compensare la turbolenza causata dal tetto lungo della wagon.

Peso e materiali: Gran parte della carrozzeria è in plastica rinforzata con fibra di carbonio (CFRP); le porte posteriori sono state sigillate e rese non funzionali per fini aerodinamici.

L'alettone posteriore è la parte tecnicamente più complessa della BMW M3 Touring 24H, perché la forma "squadrata" di una station wagon crea turbolenze molto diverse rispetto a una coupé come la M4 GT3. Ecco le modifiche specifiche apportate dagli ingegneri di BMW Motorsport all'alettone posteriore:

Supporti a "Collo di Cigno" (Swan Neck): I supporti non sono fissati sotto l'ala, ma sopra. Sulla Touring sono stati allungati e arretrati rispetto alla M4 GT3 per pescare "aria pulita" sopra il tetto lungo, che tende a sporcare il flusso aerodinamico verso il posteriore.

Posizionamento rialzato: L'ala è posizionata molto più in alto del profilo del tetto. Questo serve a generare un carico aerodinamico costante, evitando che il vuoto d'aria creato dal portellone verticale renda il posteriore instabile nelle curve veloci del Nürburgring.

Profilo alare specifico: Il profilo è stato ridisegnato per lavorare in sinergia con il grande diffusore posteriore. Poiché la Touring ha una sezione posteriore più ampia, l'ala deve compensare la naturale tendenza della coda a "sollevarsi" (lift) alle alte velocità.

Regolabilità estrema: Data la natura sperimentale (classe SPX), l'alettone permette regolazioni dell'angolo d'attacco molto più ampie del solito, per trovare il bilanciamento perfetto tra velocità nei rettilinei (come il Döttinger Höhe) e tenuta nei tratti guidati.

Il design della BMW M3 Touring 24H è cambiato durante la fase di preparazione, passando da una versione celebrativa a quella definitiva per la gara.

Livrea dei Test (Community Livery)

Durante le sessioni di qualifica e le gare preparatorie NLS, l'auto è scesa in pista con una livrea speciale che riportava stampati sulla carrozzeria i commenti reali dei fan estratti dal post originale del "pesce d'aprile" del 2025.

Livrea Finale per la 24h 

Presentata a maggio 2026, la livrea definitiva adotta uno stile più aggressivo e tradizionale:

Colori: base nera dominante al centro, con le iconiche strisce BMW M (rosso, blu, azzurro) e accenti gialli concentrati verso la parte posteriore.

Dettagli tecnici: le luci diurne e il contorno della griglia a doppio rene sono illuminati in giallo (M Yellow Lights) per facilitare l'identificazione della vettura durante la guida notturna.

Sponsor: il logo di Shell è il marchio più visibile sulla fiancata e sul cofano.

Alla 24 Ore del Nürburgring 2026 la BMW M3 Touring 24H ha ottenuto un risultato eccezionale classificandosi al 5° posto assoluto, arrivando subito dietro ai compagni di squadra del marchio Harper-Hesse-Van der Linde-Vanthoor (#99 BMW M4 GT3) e conquistando la vittoria nella classe SP-X. 

Il successo della M3 Touring è stato consolidato da una gara solida e priva di problemi tecnici rilevanti, permettendole di inserirsi nella top 10 dominata dai prototipi e dalle vetture della classe regina.


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