Audi: il futuro della super sportiva R8 dipende da tecnologia ibrida e redditività
Il responsabile di Audi Sport ha confermato che la prossima R8, se approvata, sarà un'ibrida plug-in. Tuttavia, le preoccupazioni relative alla redditività e le rigide normative sulle emissioni non garantiscono un ritorno economico. Una partnership con Lamborghini potrebbe essere fondamentale
Audi ha ridimensionato le aspettative per un rapido ritorno della R8. Nonostante le voci, la supercar non arriverà nel 2027. Il suo futuro dipende da fattori puramente economici, non tanto dalla nostalgia per i motori V10.
Il responsabile di Audi Sport, Rolf Michl, ha dichiarato a che la nuova generazione della sportiva R8, se otterrà il via libera, sarà un'ibrida plug-in. Sviluppare un motore a benzina completamente nuovo da zero per soddisfare le normative sulle emissioni sempre più stringenti per un modello a basso volume di produzione è ormai proibitivo in termini di costi.
La vecchia formula dei motori V8 e V10 aspirati non funziona più. Per gli appassionati, questa potrebbe essere una pillola amara da ingoiare. Ma Audi vede l'ibrido come qualcosa di più di un semplice compromesso. Una R8 ibrida potrebbe mantenere il motore a combustione interna, aggiungere una modalità completamente elettrica e sfruttare la coppia extra fornita da un motore elettrico.
Questa è la strada già percorsa dagli ultimi modelli RS: la RS5 è diventata un PHEV e si prevede che anche la futura RS6 adotterà una configurazione ibrida benzina-elettrica. L'ostacolo maggiore, però, è la redditività.
Michl è stato chiaro: nel contesto attuale, ogni modello deve essere economicamente sostenibile. L'effetto icona da solo non basta, soprattutto quando i costi di sviluppo sono elevati e i volumi di vendita delle supercar sono bassi.
La strada più realistica non è un progetto Audi indipendente, ma una partnership con Lamborghini, come è avvenuto con la Gallardo e la Huracán. In teoria, una nuova R8 potrebbe condividere la piattaforma con la Lamborghini Temerario. Quest'ultima ha abbandonato il V10 aspirato in favore di una configurazione ibrida con un V8 biturbo che raggiunge i 10.000 giri/min.
Per ora, Audi preferisce non rischiare. La Concept C elettrica è già stata approvata per la produzione e arriverà prima, ma non sostituirà direttamente la R8. L'obiettivo principale di Audi è puntare sui modelli di volume: la nuova Q7, la Q9 e un'auto elettrica più accessibile chiamata A2.
La R8 rimane una possibilità, non un progetto definitivo e approvato. In definitiva, la leggendaria R8 potrebbe tornare solo se non sarà una leggenda e basta. D'ora in poi, una supercar Audi non dovrà essere solo bella, veloce e desiderabile: dovrà convincere i contabili di meritare un posto nella gamma.

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