Mercato auto Italia: +14% in febbraio, +9,5% le vendite ai privati

Lo scorso mese sono state totalizzate 157.334 immatricolazioni: 19.369 in più rispetto allo stesso mese 2025. Bene anche le vendite ai privati, che hanno incrementato i volumi ma perso 2.2 punti di quota. Molto bene Fiat, che ha messo a segno una crescita (+42,86%) tre volte superiore alla media. Nella classifica per modelli Pandina è sempre leader, Grande Panda sale al terzo posto preceduta da Jeep Avenger, mentre Dacia Sandero, che per molti mesi è stata l’auto estera più venduta in Italia, è scivolata in ventunesima posizione 

Fiat Pandina è l'auto più venduta a clienti privati in Italia nel mese di febbraio

Con 20 giorni lavorativi, gli stessi di febbraio 2025, il secondo mese dell’anno si è chiuso con un risultato molto positivo: +14% e 157.334 immatricolazioni, quasi 20.000 in più (19.369) rispetto a febbraio 2025, secondo i dati statistici di Unrae, l’associazione che raggruppa le Case automobilistiche estere operanti in Italia. Con il dato di febbraio 2026, il bilancio del primo bimestre dell’anno è di 299.373 immatricolazioni, con un progresso del 10,2% sulle 271.686 di gennaio-febbraio 2025, ma solo del 3,5% rispetto al 2024 e ancora -12,9% rispetto al 2019, l’ultimo anno prima della pandemia. 

A febbraio però il risultato molto positivo del mercato nel suo complesso è stato influenzato soprattutto dalla forte accelerazione delle immatricolazioni di noleggio a breve termine, che sono più che raddoppiate (+106,93%, con 9.131 targhe aggiuntive) e, secondo le elaborazioni di Dataforce su fonte Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dal notevole incremento delle auto-immatricolazioni delle Case e delle reti ufficiali di vendita, in crescita del 24,92%, con 3.124 immatricolazioni aggiuntive. Secondo Unrae depurando i risultati di febbraio dai dati del noleggio a breve termine, la variazione positiva si ridimensionerebbe al 9%. 

La vera notizia è la buona performance del canale dei privati, che è quello più remunerativo per le Case e che dopo tanto tempo è ritornato al segno più, in maniera evidente: +9,5% e 7.186 auto aggiuntive. Nonostante l’incremento dei volumi, in febbraio il canale privati ha perso 2,2 punti di quota, che è al 52,2% contro il 54,4% di febbraio 2025. 

Bene anche le elettriche che, che grazie agli effetti positivi delle ultime consegne con gli eco-bonus BEV, hanno totalizzato 12.572 immatricolazioni (+80,5% rispetto a febbraio 2025) e raggiunto una quota di mercato del 7,9% (contro il 5% di febbraio 2025). Nonostante segnali di crescita la quota delle elettriche in Italia, come sottolineato da Unrae, resta fanalino di coda tra i principali mercati europei: la media UE di gennaio (ultimo dato disponibile) è del 19,7%, in Germania è al 22%, in Francia al 28,3% e nel Regno Unito è al 20,6%. 

Le ibride, regine del mercato, anche nel mese di febbraio segnano una forte accelerazione (+32,6%) e raggiungono una quota di mercato del 51,9% (52,1% nel 1° bimestre), con un 15,1% per le “full” hybrid e 36,8% per le “mild” hybrid. Il diesel ha perso quasi 1/4 dei volumi e retrocede al 6,5% di quota nel mese. In forte flessione (-42,7%), come avvenuto in gennaio, il Gpl che in febbraio ha dimezzato la quota, scesa al 5%. 

IL MERCATO PER MARCA Fiat appare in forte ripresa nel 2026: dopo il +20% di gennaio ha fatto segnare un incremento a doppia cifra (+42,86%) tre volte superiore a quello del mercato nelle immatricolazioni di febbraio, mantenendo il primato e concludendo il primo bimestre con un volume di immatricolazioni di 40.239 unità (+31,26%). In febbraio Fiat Pandina si è confermata leader con 12.603 immatricolazioni (+5,94% rispetto alle 11.896 unità di febbraio 2025) e prima assoluta anche nella classifica dei modelli più venduti a clienti privati con 7.293 unità (+42,94% rispetto a febbraio 2025), mentre Grande Panda lo scorso mese è salita al terzo posto nella classifica assoluta con 5.500 unità immatricolate. 

Yaris Cross è la Toyota che in febbraio ha totalizzato il maggior numero di immatricolazioni

Seconda in classifica è Toyota, che si mantiene sugli stessi livelli di immatricolazioni del 2025 sia in febbraio (11.177 contro le 11.085 di febbraio 2025) sia nel bimestre: 21.308 unità, 122 in più rispetto alle 21.186 di febbraio 2025. La Toyota che in febbraio ha totalizzato il maggior numero di immatricolazioni è Yaris Cross con 3.736 unità, seguita da Aygo X Hybrid (3.123) e Yaris (2.542). Aygo X Hybrid però è prima nelle vendite a clienti privati con 2.846 unità (+176,04% rispetto alle 1.031 di febbraio 2025) seguita da Yaris Cross con 2.700 (+37,26% rispetto alle 1.967 di febbraio 2025). 

Nel secondo mese dell’anno Volkswagen è terza e sempre vicina a Toyota a quota 10.545 nuove targhe (+3,67%). Al quarto posto della graduatoria di febbraio è risalita Renault con 7.849 targhe nuove (+33,85%), che ha preceduto Peugeot, quinta con 7.430 unità (-3,04%). All’incremento di Renault ha contribuito soprattutto nuova Clio con 3.096 unità immatricolate (+67,26% rispetto alle 1.851 di febbraio 2025). Clio ha preceduto di poche unità Captur, che lo scorso mese ha totalizzato 3.054 immatricolazioni (+35,73% rispetto alle 2.250 di febbraio 2025), di cui ben 1.523 (contro le 301 di febbraio 2025) nel canale del noleggio a breve termine. 

Sesta posizione per Audi con 7.346 nuove targhe (+27,81% rispetto a febbraio 2025), che per il secondo mese consecutivo ha preceduto BMW, settima con 6.836 unità (+7,3% rispetto a febbraio 2025). L’Audi che in febbraio ha totalizzato il maggior numero di immatricolazioni è Q3 con 2.114 unità (+109,7% rispetto alle 1.008 di febbraio 2025) mentre in BMW prima è X1 con 2.175 unità (+15,45% rispetto alle 1.884 di febbraio 2025).

In ottava posizione si è classificata Dacia con 6.189 unità immatricolate in febbraio e una pesante flessione a doppia cifra sia in febbraio (-39,85% rispetto alle 10.290 di febbraio 2025) sia nei primi 2 mesi dell’anno (-40,34%). Un calo, quello di Dacia, dovuto in buona parte alla flessione di Sandero, che in febbraio, dopo molti mesi di leadership fra i modelli di una Casa automobilistica estera, è scivolata al ventunesimo posto assoluto con 2.023 unità immatricolate (-65,69% rispetto alle 5.897 di febbraio 2025). 

Dacia Duster: immatricolazioni -36,87% nei primi due mesi di quest'anno

In calo anche Duster con 2.635 immatricolazioni in febbraio (-24,99% rispetto alle 3.513 dello stesso mese 2025) e 4.972 nel bimestre (-36,87% rispetto alle 7.876 dello stesso periodo 2025). Da notare, per quanto riguarda Duster, che la flessione si è fatta sentire anche nel canale dei privati con 2.482 consegne in febbraio e un calo a doppia cifra (-25,31%) rispetto alle 3.323 di febbraio 2025. 

In nona posizione Jeep con 6.774 unità (+7,59% rispetto alle 6.296 di febbraio 2025) che ha piazzato Avenger al secondo posto assoluto nella classifica per modelli con 5.984 unità (+28,27% rispetto alle 4.665 di febbraio 2025). Oltre al primo posto fra i modelli di una Casa automobilistica estera, Avenger è leader assoluto fra i Suv sia in febbraio sia nel bimestre con 11.144 unità (+19,19% rispetto alle 9.350 dello stesso periodo 2025). 

Decima posizione in febbraio per MG con 5.500 unità (+18,46% rispetto alle 4.643 di febbraio 2025). Fuori dal top 10 di febbraio Citroën, undicesima con 5.440 immatricolazioni e una flessione a doppia cifra (-14,68% rispetto alle 6.376 di febbraio 2025) principalmente dovuta al calo di C3, che in febbraio ha totalizzato 3.130 nuove targhe (-45,74% rispetto alle 5.768 di febbraio 2025). 

Leapmotor T03 è l'auto elettrica più venduta in Italia sia in febbraio sia nei primi 2 mesi 2026

Tra i marchi che fanno bene a febbraio si segnala in particolare Leapmotor, che ha totalizzato 5.008 immatricolazioni ed è salita al 12° posto assoluto superando, fra l’altro, Ford e Opel, grazie ai risultati della piccola elettrica T03 con 4.778 unità e il primo posto assoluto nella classifica per immatricolazioni riservata alle auto a emissioni zero: primato confermato anche nei primi 2 mesi 2026 con 5.727 immatricolazioni. Tra i marchi cinesi crescono anche BYD con 4.110 immatricolazioni (+204,67% rispetto alle 1.349 di febbraio 2025) e Omoda&Jaecoo con 2.960 unità (+465,97% rispetto alle 523 di febbraio 2025). 

Alfa Romeo ha totalizzato 2.264 immatricolazioni in febbraio (-1,91% rispetto allo stesso mese 2025) e 4.350 nei primi 2 mesi dell’anno (-5,13% rispetto alle 4.585 dello stesso periodo 2025), mentre Junior ha totalizzato 1.560 nuove targhe in febbraio (+14,54% rispetto alle 1.362 dello stesso mese 2025) e 3.103 nei primi due mesi 2026 (+12,26% rispetto alle 2.764 dello stesso periodo 2025). Lancia ha totalizzato 986 immatricolazioni in febbraio (+6,48% rispetto alle 926 di febbraio 2025) e 2.013 nei primi due mesi di quest’anno (+10,85% rispetto alle 1.816 di gennaio-febbraio 2025). 

Tra i coreani Kia, con 3.822 unità in febbraio (+11,56%) e 7.498 nel primo bimestre 2026 (+1,57%) ha superato Hyundai, che ha totalizzato 3.832 immatricolazioni in febbraio (-5,59%) e 7.415 nei primi 2 mesi di quest’anno (-5,17%). 

Interessante la graduatoria dei costruttori che ricorrono alle auto-immatricolazioni in modo massiccio. Al primo posto di febbraio c’è Hyundai (29,79%), seguita da MG (20,13%) e BYD (19,95%). La quota di mercato delle auto-immatricolazioni (demo e km zero) a febbraio è del 9,85%. 

Nel settore delle vendite a clienti privati, leader di mercato nei volumi nel secondo mese del 2026 è Fiat con 10.835 consegne e una quota del 49,3%. Leapmotor, Suzuki, Dacia, Omoda e Ford, tuttavia, vantano una quota ai privati superiore al 70%: addirittura Leapmotor arriva al 98,78% di vendite ai privati e Suzuki molto vicina (94,81%). La media della quota di mercato di questo canale a febbraio è del 52,4%, mentre fra i cinesi Omoda (73,68%) precede sia il marchio britannico di proprietà cinese MG (40,37%) sia BYD (27,79%). 

La corsa all’immatricolazione negli ultimi tre giorni feriali di febbraio (25-26-27) è stata piuttosto bassa: il 24,3% sul totale, decisamente inferiore al quasi 40% di gennaio. A febbraio i marchi che hanno fatto più ricorso alle targhe “last minute” sono stati Renault (34,7%), Volkswagen (31,7%), Toyota (30,2%), Leapmotor (28,9%) e BYD (28,2%). I costruttori meno attivi, invece, sono stati Suzuki (13,5%), Mercedes (14,1%) e Ford (17,9%).

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