GMA T.50s Niki Lauda: hypercar da pista da 772 Cv e peso inferiore a 900 kg

Gordon Murray Automotive ha ottenuto l'approvazione finale per la supersportiva dedicata al campione di F1 austriaco spinta da un V12 aspirato e produzione limitata a 25 esemplari. Ecco dettagli tecnici e prestazioni 

Gordon Murray Automotive ha confermato la produzione della T.50s Niki Lauda, dopo i test finali al Bahrain International Circuit. Dario Franchitti, quattro volte campione del mondo Indycar e tre volte vincitore della Indy 500, sviluppatore e collaudatore del progetto, ha segnato un tempo sul giro di 1:53.03, superando di sette secondi il record sul giro GT3 stabilito nel 2001. 

Dopo il test, Franchitti ha approvato la T.50s per la produzione, che vedrà tutte le T.50s destinate ai clienti completate entro la metà del 2026, con assegnazioni ai clienti in Nord America, Europa e nel resto del mondo. 

Il modello, che rende omaggio al tre volte campione di Formula 1 Niki Lauda che il 17 giugno 1978 portò alla vittoria la Brabham BT46B (monoposto frutto del lavoro di Murray) nel gran premio di Svezia ad Anderstorp, poi messa al bando per la sua ventola posteriore, sarà prodotto in soli 25 esemplari, tutti già venduti. 

Realizzata sulla base della T.50 stradale, la T.50s presenta un pacchetto aerodinamico completamente ridisegnato. Con un peso inferiore a 900 kg, l'hypercar è spinta da un V12 Cosworth 3.9 litri aspirato che eroga 772 Cv a 11.500 giri. La trasmissione è affidata a un cambio Xtrac a sei rapporti con paddles al volante. Per ottenere anche una migliore performance dal V12, capace di arrivare a 12.100 giri, è stato installato un nuovo airbox con effetto RamAir sul tetto ed è stato totalmente riprogettato l'impianto di scarico in Inconel, che non necessita più delle restrizioni necessarie per la circolazione su strada. Teste ed alberi a camme sono specifici, così come il rapporto di compressione (di 15:1) e le valvole di titanio. Il pacchetto aerodinamico genera fino a 1.200 kg di deportanza, più del peso stesso dell'auto. L'impianto frenante utilizza dischi carboceramici Brembo. 

Nel corso dei test, la vettura ha raggiunto una velocità massima di 269 km/h e ha fatto registrare un picco di forza G laterale di 2,7 g in curva ad alta velocità. Con 1.758 mm di larghezza, l'ala posteriore è uno degli elementi più caratteristici della T.50S: la sua forma è ispirata a quella delle appendici anteriori a freccia della Brabham BT52 del 1983. 

L'alettone lavora insieme al nuovo diffusore posteriore e alla ventola, che sulla versione S lavora sempre nella posizione "High Downforce", mentre sulla T.50 stradale è attivabile solo su richiesta del guidatore. L'ala è dotata di flap regolabili, che possono essere modificati insieme al diffusore anteriore. Ogni esemplare ha un prezzo di 3,1 milioni di sterline al netto delle tasse, che include la preparazione per la pista e il supporto tecnico. 

Anche negli interni, la T.50S Niki Lauda sfoggia una netta trasformazione rispetto all'omologa da strada. Il sedile racing di carbonio riservato al guidatore rimane in posizione centrale, mentre è possibile trasportare un solo passeggero sul lato sinistro dove sono previste le cinture a quattro punti e un sedile opzionale. Lo spazio a destra è infatti occupato dal sistema antincendio e da una plancia comando ispirata a quella della McLaren F1 GTR. Il volante multifunzione rettangolare è specifico di questa versione, così come il display singolo della strumentazione. 

La Hypercar dedicata a Lauda, come detto, sarà costruita in 25 esemplari: uno per ciascuna vittoria in Formula 1 conseguita da una vettura progettata da Gordon Murray. Oltre alla denominazione del telaio personalizzata (il primo sarà Kyalami 1974) ogni auto sarà accompagnata da un libro che racconta la gara ed i ricordi di Murray relativi all'evento. I clienti potranno così vivere un'esperienza unica di acquisto e di personalizzazione del proprio esemplare, contando sul rapporto diretto con Murray per la nascita della propria T.50s. 

Al momento del completamento della vettura verrà organizzato un track-day per la messa a punto e la personalizzazione del posto guida, del telaio e dell'aerodinamica. Inoltre, ai clienti verrà consegnato anche tutto l'equipaggiamento necessario per gestire e rifornire la vettura in circuito: secondo Murray, questi dovranno essere in grado, in autonomia, di portare la vettura in pista e divertirsi, senza dover contare su ingegneri al seguito e senza dipendere dalla Casa madre per qualunque attività. 

Il progetto T.50s riflette la strategia di GMA di creare macchine da pista ultra limitate per valorizzare il marchio. A differenza delle hypercar con powertrain ibrido, la T.50s si concentra su un motore aspirato e un peso ridotto, proponendo una filosofia alternativa nel segmento delle hypercar da pista.

Commenti

Post popolari in questo blog

2025 Guangzhou Auto Show: what’s new

Toyota Yaris 2025: gamma e prezzi

Ecco l'Unimog più lussuoso di sempre